Sinner, debutto a Roma senza problemi: battuto Ofner

“Un bilanciere…” è la prima immagine che affiora alla mente dopo l’esordio, naturalmente vincente, del nostro numero 1 del mondo al Foro Italico. Un bilanciere perché questo ragazzo resta perfettamente in asse in qualunque situazione: da fermo o in pieno affanno su una palla difficilissima, Jannik Sinner è sempre nella postura ideale per colpire. A mio avviso, questa è l’arma più potente del nostro Sinner nazionale: l’equilibrio gli consente di sprigionare una potenza fuori dal comune, costringendo l’avversario a stare sempre dietro e a non poter attaccare. È ciò che è accaduto stasera al volenteroso e tutt’altro che sprovveduto Sebastian Ofner, autore di una prova dignitosa, sostenuta da un’ottima prima e dalla costante ricerca del colpo risolutivo ogni volta che se ne presentava l’occasione. Ma contro Jannik serve ben altro. Il primo set si è indirizzato già sul 2-1, quando l’altoatesino ha strappato il servizio all’austriaco, salendo 3-1 e chiudendo senza scosse il parziale per 6-3. Il secondo si è aperto immediatamente con un altro break a favore di Sinner, suggellato da un dritto vincente. Da lì fino al 6-4 conclusivo, con un bravo Ofner a tenere la battuta fino al 5-4, prima che Jannik archivi la pratica in 1 ora e 41 minuti: 6-3 6-4. Il ritmo della partita è stato dilatato da due interventi medici — l’aria frizzante della sera romana può giocare brutti scherzi — che hanno allungato i tempi oltre il necessario. Ora Sinner attende al prossimo turno il vincitore tra il ceco Mensik e l’australiano Popyrin, due avversari tutt’altro che comodi. Per inciso, proprio il primo è tra coloro che quest’anno lo hanno battuto a Doha, prima della marcia vittoriosa del nostro portacolori che lo ha portato a vincere cinque Masters 1000 consecutivi. Staremo a vedere. Di certo Sinner non arretrerà di un millimetro, con l’obiettivo dichiarato: restituire alla Città Eterna, dopo Panatta nel 1976, un nuovo Re italiano.

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