WTA Adelaide: Barty rimonta un’ottima Gauff, disastro Sabalenka

photo credit: @Jimmie48/WTA

[1] A. Barty b. C. Gauff 4-6 7-5 6-1

Due ore e 12 minuti di grande partita e Ashleigh Barty ha potuto festeggiare il suo primo successo del 2022 contro un’ottima Cori Gauff, che a certo punto sembrava davvero vicina a prendersi il primo “vero” successo contro la numero 1 del mondo (a Roma lo scorso anno si impose per ritiro) e invece si è vista ricacciata indietro da una reazione molto importante dell’australiana.

Accompagnate da un bellissimo tifo sulle tribune, tra i boati per la beniamina e gli applausi convinti per la ragazzina che sembra sempre più destinata a far parte di palcoscenici di grande spessore, il match si è dilungato con molto equilibrio fino all’inizio del terzo set quando Barty ha preso per prima il vantaggio e ha approfittato di un calo sensibile nel gioco della statunitense per chiudere 4-6 7-5 6-1. Un confronto, questo, che probabilmente si presenta interessante su ogni superficie. Già a Roma si capiva che nessuna delle due avrebbe vita facile contro l’altra se le condizioni di entrambe fanno sì che possano giocare ad alti livelli. E per entrambe in questi anni difficilmente ci sono stati veri cali nel lungo periodo. Sul rosso nel 2021 Gauff ha trovato forse il suo gioco migliore perché ha adattato molto bene l’enorme atletismo alle richieste esigenti della superficie, Barty di fatto nel 2019 ha capito come sviluppare il proprio gioco totale anche lì dove era sempre stata in affanno, svoltando con la testa e con la carriera.

Oggi si vedeva che era la sua prima partita da tanto tempo. Non era in campo per un match ufficiale da inizio settembre, ha anche ammesso che per almeno due set ha fatto fatica a costruire continuità col proprio dritto. Non era forse solo una questione sua, sebbene nel primo parziale la ruggine da quel lato era molto evidente che nei primi game continuava a sbuffare e guardarsi intorno poco convinta, ma Gauff faceva di tutto per tenere una pressione molto alta e obbligarla a fare qualcosa in più. I momenti peggiori per Ashleigh, nel primo set, sono stati segnati anche da una carenza di prime palle al servizio. Così è arrivato il break per il 2-1 Gauff mentre sul 4-4 non riusciva a creare gioco col proprio lato destro. Ha avuto un buon frangente, sul 3-3, ma è stato troppo poco. Non ha sfruttato le due chance di break sul 4-3, con un brutto errore tattico sulla seconda, e nel game successivo ha ceduto alla quarta occasione concessa mancando poi un’altra chance sul 30-40 con una palla corta sensata ma giocata male (soprattutto per le sue qualità).

Gauff era un set avanti, e nel primo game della seconda frazione ha avuto addirittura quattro chance di partire subito in vantaggio. Barty ha retto ma sul 2-2 è stata investita dalla risposta e ha concesso ancora una chance che l’avversaria ha concretizzato grazie a un nuovo dritto colpito male. Nel momento più delicato, però, la numero 1 del mondo ha risposto presente. Salvatasi sul 2-4 da un possibile doppio break di ritardo, è partita benissimo nell’ottavo game andando subito 0-30 e trovando due preziose palle break con uno slice seguito da una voleè vincente. Il pubblico è esploso, il match era di colpo tornato in totale equilibrio. Barty doveva passare avanti per non vanificare lo sforzo e sia qui, sia poi sul 5-5, ha giocato due ottimi game al servizio. Molto lucida, presente, ha colto la prima occasione in risposta per andare 0-30 anche nel dodicesimo. Gauff è risalita fino al 40-30, ma un ottimo slice in lungolinea ha mandato l’americana a colpire un dritto scomodo che con grande sfortuna è finito largo di millimetri. Game riaperto, 40-40, e nuovo slice di rovescio velenosissimo dell’australiana che da una posizione difensiva ha ribaltato l’ennesimo scambio della sua partita arrivando al set point, realizzato giocato un passante stretto di rovescio (stavolta coperto) e seguito da un chirurgico lob.

Il set decisivo si presentava con Ashleigh leggermente favorita, per l’inerzia fin lì e per poter cominciare col servizio a disposizione. Subito 1-0 e 0-30 in risposta, non ha trovato però l’allungo per il rientro della statunitense che si salvava e andava a sua volta 0-30, venendo comunque rimontata e ha visto tanta sfortuna sul dritto che ha dato il 30-30 alla numero 1 del mondo con la palla che ha preso meno di un millimetro di riga laterale. Sul 2-1 Barty è stata di nuovo sullo 0-30 e qui la pressione ha avuto effetto, con Gauff che non è riuscita a far passare il proprio dritto e sullo 0-40 ha affossato in rete lo slice. Ashleigh ha allungato e sul 4-1 ha concretizzato la seconda chance per andare subito a servire per il match. La giovane americana ha tirato a braccio sciolto tre colpi per un immediato 0-40, ma da lì ha potuto ben poco: prima un ottimo cambio di ritmo, poi due servizi ingiocabili e Barty è tornata sul 40-40, poi due dritti ed era gioco, partita incontro.

Come primo match dell’anno, per Barty, è stato molto delicato ma oltremodo positivo. Nota anche lei ci siano ancora situazioni da perfezionare, ma il suo volto nell’intervista in campo esprimeva una soddisfazione enorme: “Forse non mi esprimo tanto in campo, ma sappiate che vi voglio tanto bene e sono felicissima di aver rivisto tanti australiani e soprattutto tanti bambini in tribuna. Siete straordinari, vi voglio tanto bene”.

Altri incontri

Aryna Sabalenka aveva chiuso il 2021 a Guadalajara con due partite dove aveva perso completamente il proprio servizio. Doppi falli su doppi falli, sempre vicina ai 20 come numero complessivo, un rendimento sì preoccupante ma che sembrava dovuto anche alla sua scarsa capacità di rimanere “fredda” e concentrata con tutto il pubblico che la sospingeva, facendosi oltremodo trascinare dalla foga, dal clima elettrico sul campo, e perdendo completamente il controllo mostrando una versione ancor più aggressiva del proprio gioco.

Oggi, all’esordio nel 2022 come primo match sul centrale di Adelaide contro Kaia Juvan, i problemi sono però subito tornati. 7-6(4) 6-1 per la slovena, numero 100 del mondo, e 18 doppi falli della bielorussa che ha rimesso in campo tutto quello che non avrebbe più voluto vedere. Un match da incubo, sotto questo aspetto, dove ben poco ha funzionato e non c’è nulla che possa prendere come nota positiva. La stessa Juvan in conferenza stampa ha poi detto che a tratti le dispiaceva vedere l’avversaria così persa e che rischiava a sua volta di deconcentrarsi, vedendo delle seconde giocate da Sabalenka che rimbalzavano a pochi centimetri dai suoi piedi nei pressi della linea di fondo. Juvan ai quarti affronterà la vincente tra Anastasia Gasanova e Misaki Doi.

Fuori anche la numero 3 del seeding Maria Sakkari, sconfitta 7-6(5) 2-6 6-4 contro Shelby Rogers che ai quarti avrà Elena Rybakina, impostasi 6-3 6-4 contro la qualificata Marie Bouzkova.

Risultati

[1] A. Barty b. C. Gauff 4-6 7-5 6-1
[7] E. Rybakina b. [Q] M. Bouzkova 6-3 6-4
S. Rogers b. [3] M. Sakkari 7-6(4) 2-6 6-4
K. Juvan b. [2] A. Sabalenka 7-6(4) 6-1