Australian Open, Bronzetti e Trevisan qualificate: la romagnola ha Gracheva, Zheng Saisai per la toscana

Ottime notizie per l’Italia tennistica al femminile perché ci sono due tenniste che hanno avuto accesso al tabellone principale dell’Australian Open passando dalle qualificazioni e che vanno ad aggiungersi a Camila Giorgi e Jasmine Paolini.

Per Lucia Bronzetti è una storica prima qualificazione Slam, arrivata al secondo tentativo nelle qualificazioni e con un cammino quasi dominante: 6-0 6-2 all’esordio contro Amandine Hesse, 6-2 6-2 al secondo turno contro Valeria Savinykh e 4-6 6-2 6-1 al turno decisivo contro Nao Hibino rientrando da 4-6 0-2.

L’altra tennista è Martina Trevisan, che ha salvato un match point al primo turno quando ha superato Irina Fetecau 5-7 7-6(10) 6-2 e poi è andata spedita con un 6-2 6-0 al secondo turno a Jaimee Fourlis e oggi battendo 6-2 6-3 Olga Govortsova.
La romagnola debutterà in un main draw Slam contro Varvara Gracheva, con la chance addirittura di un possibile secondo turno contro la numero 1 WTA Ashleigh Barty che esordirà contro un’altra qualificata: l’esperta Lesia Tsurenko. Per la toscana c’è la cinese Zheng Saisai, ex top-40 WTA

“Lucia Bronzetti si merita questo successo perché è una ragazza semplice, è proprio una ragazza con i piedi per terra. Viaggiare con lei è un lavoro, è dura, ma paragonandola a tante altre giocatrici del circuito, lei mi fa sentire in vacanza con il suo comportamento esemplare. È educata, lavora al massimo, si è costruita ed è migliorata tantissimo nel corso degli anni”. Parla così da Melbourne un commosso Francesco Piccari ai microfoni di Sportface, che insieme al fratello Alessandro, all’ex numero 33 WTA Karin Knapp e al nutrito staff del Piccari&Knapp Tennis Team di Anzio (Roma) brinda alla qualificazione nel tabellone principale degli Australian Open di Lucia Bronzetti.

“Sta cercando di giocare costantemente aggressiva – continua Francesco Piccari -, sin qui ha tirato molti vincenti di dritto e mette pressione alle avversarie con il rovescio. Il servizio è oggettivamente migliorato. Credo che Lucia sia tecnicamente pronta per un certo livello, anche perché è una ragazza molto intelligente e sfrutta nel modo giusto esperienze prestigiose come questa in Australia. Ha acquisito autostima e consapevolezza che le permettono di competere come si deve. È chiaro, non sarà mai una giocatrice potente come era Karin Knapp, quindi deve essere in grado anche di difendersi bene. Sono molto soddisfatto di come sta gestendo le due fasi. Rispetto agli scorsi US Open sta affrontando meglio la pressione di un appuntamento così importante. Contro Nao Hibino la partita sembrava persa, Lucia non ha mollato e ha meritatamente portato a casa la sfida. L’approccio mentale nel tennis fa la differenza”.