ATP Cup: il Canada raggiunge in finale la Spagna, Medvedev non basta

Canada b. Russia 2-1
D. Shapovalov b. R. Safiullin 6-4 5-7 6-4
D. Medvedev b. F. Auger Aliassime 6-4 6-0
D. Shapovalov/F. Auger Aliassime b. D. Medvedev/R. Safiullin 4-6 7-5 10-7

Alla fine è il supertiebreak a decidere l’avversario della Spagna per questa edizione dell’ATP Cup e in questa specie di lotteria non è certo strano che a prevalere siano due giocatori complessivamente più talentuosi anche se terribilmente meno solidi dei russi. Ma stavolta Shapovalov ha fatto il suo, e anche se è riuscito a perdere un set con un clamoroso smash tirato manco fosse Djokovic – chissà se qualcuno ricorda che gioca a tennis – ha concesso poche possibilità a Safiullin che comunque esce da questo torneo con una diversa consapevolezza, chissà se non ripercorrà le orme di Karatsev. Dopo la bella prestazione contro Sinner il russo ha in ogni caso impegnato a fondo Shapo, che a differenza di Sinner ha un servizio di altra categoria e solo in un paio di occasioni ha consentito a Safiullin di giocarsi le sue carte. La seconda volta, nel quarto game del terzo set è stata decisiva dell’intera semifinale, con il senno del poi, perché Shapovalov ha annullato 6 palle break e poi è riuscito lui a portarsi avanti per l’allungo decisivo. Con Shapo siamo alle solite, è una delizia per gli occhi ma porta a casa troppo poco rispetto al volume di gioco prodotto.

Problema che certamente non ha Medvedev, terribile macchina da punti in grado di sgretolare muri più solidi di quello di Felix Auger Aliassime. Il ragazzone canadese si è sbriciolato al nono game e non è più riuscito a mettersi in piedi, con Medvedev che non pareva manco sudare.

Verdetto delegato al doppio che i russi hanno giocato con grande determinazione e coraggio, soprattutto Safiullin autore di un paio di prodezze davvero rimarchevoli, ma alla fine è stato appunto il talento dei canadesi a prevalere, con i due che hanno giocato un super tiebreak perfetto, mostrando anche il motivo per cui nel tennis avere talento non basta, quando Felix Auger Aliassime, impeccabile fino a quel momento, nel primo match poin ha compiuto doppio fallo. Stavolta è bastato ma chissà la prossima.