Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
[3] A. Zverev b. [2] D. Medvedev 6-4 6-4
Si chiude con l’unica sopresa del torneo la prima edizione “italiana” delle Finals. Alexander Zverev, sul quale gravano accuse ben più importanti di una partita di tennis, è finalmente tornato a battere Daniil Medvedev, che le ultime cinque volte lo aveva sconfitto sempre abbastanza seccamente. Anche la vittoria di martedì scorso, seppur al tiebreak del terzo set, è apparsa più netta di quanto non dicesse il punteggio, anche se col senno del poi va riconsiderata come una tappa di avvicinamento del tedesco. Oggi Zverev ha chiuso una due giorni simile a quella di tre anni fa, quando battà prima Federer e poi Djokovic, e anche in quel caso “vendicando” la sconfitta del Round Robin. Zverev è stato davvero impeccabile al servizio, chiuso con una percentuale vicina al 75%, cioè ha giocato solo una seconda su quattro. Sarebbe stato difficile in ogni caso, a maggior ragione per un Medvedev che sin dall’inizio del torneo è sembrato pensare più alle vacanze che al torneo, anche perché Zverev è stato molto efficace anche in risposta, mettendo spesos in difficoltà il russo. Zverev si è limitato ad un break per set, il secondo proprio all’inizio del set, e una sola volta Medvedev è riuscito ad arrivare a 40 in risposta. Insomma una partita non troppo equilibrata che naturalmente rilancia Zverev come nuovo uomo da battere per il 2022. Con il declino ormai conclamato anche di Djokovic, che chissà se avrà voglia di imbarcarsi in altre polemiche per andare in Australia, gli slam adesso sembrano aperti a diverse soluzioni. A meno che non arrivi Alcaraz a mettere d’accordo tutti.
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