WTA Tenerife, match incredibile: Giorgi riceve due game di penalità ma batte Bolsova

Incredibile quanto successo nel primo turno del WTA 250 di Tenerife, torneo in corso nell’isoletta spagnola subentrato quest anno nel calendario femminile negli spazi lasciati vuoti dalla tourneè asiatica.

Camila Giorgi si è imposta al primo turno, vincendo la prima partita dalla finale di Montreal a metà agosto, e lo ha fatto malgrado un nervosismo palpabile fin dalle prime battute e sopravvivendo a quattro warning di cui due divenuti poi game di penalità contro Aliona Bolsova.

Il punteggio finale è stato 7-6(4) 3-6 6-4 in due ore e tre quarti di gara. Difficile nella prima frazione, divenuta un incubo nella seconda quando si sono sommate le prime penalità ricevute, fino a divenire una sorta di prova personale nella terza quando per almeno due volte nella prima metà è stata vicinissima a perdere la testa dalla frustrazione finché sul 5-3 per lei, 15-30, non le è stato comminato un nuovo warning, stavolta per hindrance, che è valso un nuovo game di penalità e ha riportato la spagnola col servizio a disposizione.

Come mai ben quattro warning per una giocatrice mai particolarmente nota per essere così sopra le righe? Giorgi non è parsa tranquilla fin dai primi punti, tanto da cominciare quasi subito a discutere delle varie chiamate contro dei giudici di linea. Su una seconda si servizio della spagnola, Camila ha cominciato a discutere col padre e dopo un primo avviso dell’arbitro (“ora basta!”) è arrivato il primo warning. Da lì le cose si sono un attimo calmate, l’azzurra ha trovato modo di riunirsi e mettere alle spalle quell’episodio, è rientrata nel set e lo ha vinto 7-4 al tie-break sfruttando poi l’inerzia per salire comodamente 3-0 e servizio nel secondo set.

I punti discussi però c’erano e nel quarto game alcune non chiamate dell’arbitro che han causato una seconda discussione con Camila protagonista che ha scagliato la palla fuori dallo stadio ricevendo il punto di penalità. Poco dopo, molto nervosa, Giorgi ha scagliato la racchetta dopo un punto perso e ha sfiorato un raccattapalle: primo game di penalità. L’azzurra è uscita dalla partita, Bolsova è rientrata nel set e con sei game consecutivi ha rimandato tutto al terzo. Già nel primo game della frazione decisiva, sul dodicesimo doppio fallo, Giorgi è sembrata molto vicina a riperdere la pazienza fermandosi però appena in tempo, mettendosi le mani sui fianchi e facendo un profondo respiro. È stata però altrettanto vicina a perdere contatto con l’avversaria quando sul 2-2 è scivolata sotto 15-40. Bolsova qui ha giocato male, cominciando a spingere la palla al centro, non profonda e con una traiettoria abbastanza alta ma non fastidiosa, perfetta per far colpire l’avversaria.

Giorgi si è salvata, è andata 3-2 e nel game successivo è volata 0-40 prendendo vantaggio e salendo 5-2. La spagnola ha allungato la partita e sul 5-3 il nuovo fattaccio. In uno scambio che Bolsova stava gestendo bene con top spin esasperato e profondo, Camila ha detto qualcosa che ha costretto l’arbitro a fermare il gioco. Si è accesa una nuova polemica, con anche Sergio Giorgi ormai in piedi e molto infastidito a bordo campo. È arrivato anche il supervisor e dopo l’ennesima discussione con Camila che diceva “è tutt’oggi che va così” si è deciso per un nuovo game di penalità e Bolsova che rimaneva ancora in vita. Al servizio sul 4-5, però, ha giocato un pessimo game cedendo al primo match point.

Giorgi al secondo turno affronterà Danka Kovinic, alla prima vittoria oggi dal Roland Garros.

(aggiornamenti a breve)