WTA Indian Wells: Giorgi, sconfitta e dolori contro Anisimova. Trevisan si ritira, passa Kontaveit

[Q] A. Anisimova b. [30] C. Giorgi 6-4 6-1

Brutta sconfitta per Camila Giorgi, che ha visto il proprio cammino nel WTA 1000 di Indian Wells interrompersi già al primo match contro Amanda Anisimova anche a causa di un fastidio alla caviglia. Un esordio già di per sé scomodo, perché la statunitense possiede picchi di gioco di alto livello sebbene la classifica di questo periodo sia così lontana dal suo potenziale.

20 anni compiuti poco più di un mese fa, Anisimova è ancora in tempo per ritrovare quella fiducia che nel 2019 l’aveva spinta a raggiungere tra gli altri risultati anche una semifinale Slam e negli ultimi tornei, almeno dallo US Open, è sembrato un po’ scuotersi. Pur sempre col pensiero rivolto al papà-allenatore, scomparso ormai due anni fa ma che ne ha pesantemente segnato il cammino per tutta una serie di ragioni che son fin troppo facile da capire.

Amanda e Camila giocano abbastanza a specchio, con ritmi piuttosto sostenuti, e oggi probabilmente la statunitense ha prevalso per 6-4 6-1 grazie anche a una spaccatura da subito piuttosto evidente tra le due. L’azzurra non sembrava mai trovare controllo nei colpi. Fin dai primi punti ha faticato tanto col servizio, con otto doppi falli totali solo nel primo set. Anisimova è stata quasi sempre avanti, con un immediato break e un secondo, confermato, per il 4-2. Giorgi è riuscita a trovare qualche buona soluzione per il 4-4, ma dal nono game il tracollo per lei è stato verticale. Gravi errori hanno dato un nuovo break di vantaggio alla statunitense, che ha chiuso il set con facilità ed è subito scappata sul 4-0 nel secondo parziale, mentre l’azzurra non riusciva a trovare il campo e sembrava crederci sempre meno. Ha tolto lo “zero” dalla casella dei game, ma è cambiato pressoché nulla.

In conferenza stampa, come riportato da Vanni Gibertini di Ubitennis, Camila ha rivelato che pochi giorni fa ha preso una storta alla caviglia destra da cui non è riuscita a riprendersi. Oggi, da qui, le tante difficoltà soprattutto al servizio dove lei stessa ha ammesso che non riusciva a spingere e da lì ha condizionato il suo gioco.

Sarà dunque Anisimova ad affrontare Barbora Krejcikova o un’altra qualificata, Zarina Diyas.

[18] A. Kontaveit b. [Q] M. Trevisan 6-3 5-2 rit.

Nulla da fare per Martina Trevisan, che dopo le quasi quattro ore di battaglia contro Marie Bouzkova al primo turno non è riuscita a finire la partita successiva contro Anett Kontaveit.

Era un match già sulla carta molto difficile per lei, anche perché l’estone è in un ottimo momento di forma, ma l’atteggiamento della toscana non è stato affatto malvagio per un set e mezzo. Anett aveva subito preso il comando con un break sul 2-1, ma per arrivare al 6-3 ha comunque dovuto rimanere molto centrata per non concedere nulla a un’avversaria che sì era la più in affanno ma mentalmente era molto presente e l’atteggiamento era ottimo per darsi sempre una speranza di rientrare, soprattutto dopo aver chiuso un bel game per il 2-4 salvando palle break.

Vinto il primo set, Kontaveit è scattata avanti 2-1 e servizio e, dopo aver confermato il vantaggio è cominciata la fase critica, a livello fisico, per Martina che ha perso male il successivo turno di battuta e ha chiamato la fisioterapista per controllare il quadricipite della gamba sinistra. C’è stata una lunga pausa, Kontaveit si è “raffreddata” e ha perso male il successivo turno di battuta. All’inizio del settimo game Martina ha accusato un’altra fitta di dolore alla gamba, Anett sembrava un po’ bloccatasi e stava colpendo soprattutto centrale. La risposta vincente per il 30-30 l’ha scossa e alla fine, sulla palla break, ha risposto perfettamente col rovescio lungolinea vincente.

Trevisan, già molto sofferente, ha deciso di chiudere lì la sua partita. Kontaveit, dunque, affronterà la vincente tra Bianca Andreescu e Alison Riske.