Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
[1] J. Sinner b. [2] D. Schwrtzman 6-2 6-2
Possiamo e dobbiamo dire che insomma il torneo di Anversa non è lo US Open e nemmeno un Masters 1000 ma il modo con cui Sinner ha dominato il torneo va certo sottolineato. L’azzurro ha concesso solo a Musetti di arrivare a cinque in un set, il primo del torneo, poi ha concesso briciole a chiunque, fino a far figurare Diego Schwartzman un giocatore di un paio di categorei inferiore.
Dopo un quarto d’ora Sinner aveva già chiuso il primo set, perché la risposta di dritto che gli dava il doppio break veniva accolto con un scuotimento di capo che lasciava pochi dubbi sull’avvilimento di Schwartzman. L’argentino provava qualcosa nel game successivo e aiutato da un paio di dritti fuori misura e da un doppio fallo di Sinner arrivava a procurarsi un paio di palle break. La prima la sprecava con un dritto in mezzo alla rete, sulla seconda non riusciva a mandare dall’altra parte una pesante prima di Sinner. Schwartzman salvava due set point e riusciva almeno ad arginare l’emorragia di game, ma al quinto set point, il terzo col servizio, non controllava una seconda un po’ lavorata e si arrendeva.
Secondo set sostanzialmente identico, con Schwartzman che perdeva il servizio nel game di apertura e Sinner che bissava il doppio break nel quinto game, grazie ad un dritto affossato in rete dall’argentino. Ma questo era solo la conseguenza del senso di impotenza che ha avuto Schwartzman per tutto il match, quando ha cpaito ben presto che appoggiarsi alla potenza dell’avversarsio sarebbe servito a poco, perché Sinner colpiva talmente forte che il colpo che tornava nella sua metà campo era sin troppo facile da aggredire.
Quinto successo dunque per Sinner, il quarto quest’anno anche se va detto che l’alto atesino ha perso quello più importante e che, come accennato in apertura, continua a vincere tornei di livello rivedibile. A Vienna, dove esordirà contro Opelka, avrà avversari un po’ più forti, sarà il caso di attendere quelli.
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