Olimpiadi: Bencic, è medaglia d’oro. Vondrousova battuta in finale, bronzo a Svitolina

Alla prima Olimpiade della carriera, Belinda Bencic è riuscita nel colpaccio.

Nella finale tra debuttanti è lei a prendersi il metallo più pregiato dei giochi a cinque cerchi, riportando la Svizzera sul gradino più alto del podio del tennis dopo l’oro in doppio di Roger Federer e Stan Wawrinka a Pechino 2008.

Durissima battaglia tra lei e Marketa Vondrousova, che ha dovuto arrendersi soltanto 7-5 2-6 6-3 quando in Giappone era ormai mezzanotte. Una partita che si prospettava indirizzata a un terzo set visto l’ottimo rendimento della ceca in tutta la settimana e come la svizzera possa in qualche modo emergere nelle finali più importanti giocate, ed è quasi un peccato che l’enorme equilibrio sia stato spezzato sul 4-3, quando già si poteva cominciare ad assaporare l’ipotesi di una volata finale verso l’oro.

Al cambio di campo, tra l’altro, Bencic ha chiesto l’intervento della fisioterapista che ha poi deciso per un medical time out dovuto ad alcune vesciche presenti sul piede della tennista. Vondrousova non è riuscita a tenere alta la concentrazione e pronti i propri muscoli, perché al servizio nell’ottavo gioco ha subito un break addirittura senza vincere un punto.

La medaglia d’oro ha dunque preso la direzione della bandiera rossocrociata, e Bencic è diventata la prima donna del piccolo stato centro-europeo a trionfare alle Olimpiadi in singolare, la prima in assoluto dopo Marc Rossett a Barcellona nel 1992.

È stata una partita molto tesa, dove il grande sforzo che Belinda ha compiuto per vincere il primo, prevalendo solo al dodicesimo game e dopo aver subito il rientro di Marketa, si è fatto sentire nel secondo parziale dove ha comandato il gico ritornando sui livelli delle sue partite precedenti. Nel terzo, invece, al di là di un break e controbreak, l’equilibrio era tornato totale come nel set di apertura. Poi, sul 4-3, Bencic ha dovuto fermare il gioco e Vondrousova non è riuscita poi a ricominciare con lo stesso piglio, concedendo all’avversaria il vantaggio decisivo.



Altro thriller nella finale per il terzo e quarto posto, dove Elina Svitolina è riemersa più volte dal baratro per superare Elena Rybakina. La kazaka è stata splendida nel primo set, vinto agevolmente per 6-1. Dal 4-2 di vantaggio nel secondo set, però, il braccio ha cominciato a farsi contratto e sono emersi i limiti che ancora ha, soprattutto contro una giocatrice che concede nulla come l’ucraina. La seconda di servizio è ancora molto ballerina e la differenza rispetto ai minuti precedenti, di dominio, era netta. Così Elina è rimasta in vita, rientrando nel set e vincendolo quasi in maniera insperata al tie-break. Nel terzo, Rybakina è partita molto meglio ma dal 4-1 di nuovo è andata in affanno, facendo emergere tutta la tensione che stava provando e portando l’avversaria alla seconda insperata rimonta per mettere insieme cinque game consecutivi e prendersi un bronzo storico, perché è la prima medaglia dell’Ucraina alle Olimpiadi nel tennis.



Risultati

finale 1°/2° posto: [9] B. Bencic b. M. Vondrousova 7-5 2-6 6-3
finale 3°/4° posto: [4] E. Svitolina b. [15] E. Rybakina 1-6 7-6(5) 6-4