WTA Miami, Andreescu non sbaglia: Sorribes Tormo si arrende, la canadese torna in semifinale

[8] B. Andreescu b. S. Sorribes Tormo 6-4 3-6 6-3

Non è stato affatto facile, ma Bianca Andreescu ha centrato la seconda semifinale del suo 2021 dopo quella del Philipp Island Trophy, evento organizzato dalla WTA all’interno di Melbourne Park, durante la seconda settimana dell’Australian Open. Nella perfetta rappresentazione di entrambe le giocatrici in campo, la canadese ha ottenuto la vittoria contro Sara Sorribes Tormo con una nuova partita in tre set: soltanto in questo torneo è la terza consecutiva per Bianca, la quinta gara su cinque giocate sulla lunga distanza dalla spagnola.

Sorribes Tormo è il perfetto prototipo dell’iberica che costringe a tanta pazienza ma che richiede al tempo stesso enorme spirito di sacrificio. Con lei lo scambio non è mai finito, e lo sforzo fisico aumenta: per Andreescu lo scenario poteva non essere un bene visti i precedenti non sempre positivi sotto questo aspetto, troppo incline a infortuni. Però la canadese ama la lotta, la cerca, e malgrado un brutto inizio la sua prestazione non ha poi ripercorso le orme di Naomi Osaka poche ore prima.

Sorribes Tormo si è trovata avanti di due break, 3-0 e 30-15, prima che Andreescu le neutralizzasse i dritti tanto carichi di spin e riducesse i suoi errori. Vinto un lungo game per l’1-3, la canadese è entrata in partita e al servizio lascerà appena cinque punti in quattro turni di battuta. Sul 3-4 il break che ha riequilibrato tutto, sul 5-4 quello che ha portato il set dalla sua parte. Tutto il “momentum” costruito però è stato distrutto all’inizio del secondo set: Sorribes Tormo è stata di nuovo capace di portarla a sbagliare, correndo e difendendo ogni angolo del campo, ma a sua volta non trovava più ritmo al servizio anche a causa di un colpo che lascia ampi margini di manovra a chi risponde. I primi game sono stati in questo senso fondamentali: la spagnola aveva di nuovo intrappolato la canadese in un grande equilibrio, con scambi lunghi e grandi top spin, ma non allungava nel punteggio. In quasi un’ora di secondo set, soltanto una volta una delle due ha saputo tenere la battuta. Sul 4-3 Sorribes Tormo ha trovato questo importante “break” spezzando l’equilibrio e aggiudicandosi il set.

Era una sfida dannatamente impostata sul piano fisico, molto dispendiosa, e all’inizio del parziale decisivo entrambe hanno tirato il fiato con turni di battuta molto rapidi e sono arrivate sul 2-2 con otto punti vinti da chi serviva su nove giocati. L’equilibrio si è spezzato nel quinto game e da lì si è tornati allo scenario precedente: Andreescu trovava il break del 3-2 ma scivolava subito sotto 0-40. Si riprendeva alla grande con cinque punti consecutivi allungando sul 5-2 e servizio, ma veniva brekkata dopo essere di nuovo scivolata sotto 0-40. A dimostrazione però di come in quei momenti il servizio non fosse un’arma per entrambe, la numero 8 del seeding è subito tornata 0-40, chiudendo al secondo match point e raggiungendo Maria Sakkari in semifinale. Molto bello, poi, il momento a rete tra le due con Andreescu piegata sulle ginocchia a prendere fiato che ha poi rivelato alla stampa di aver detto all’avversaria: “Ehi, sei pazzesca, quanto corri. Hai fatto una partita straordinaria, ci ritroveremo ancora molte volte se continui così”.

Contro la greca sarà probabilmente una nuova battaglia fisica per lei, che è rimasta in campo anche oggi più di due ore e mezza: è la terza volta negli ultimi quattro giorni. Sakkari invece ha dimostrato di stare molto bene: prima ancora dei quattro game lasciati a una brutta Osaka, ce ne fu uno soltanto perso contro Liudmila Samsonova al terzo turno. Nel mezzo, la grande vittoria contro Jessica Pegula cancellando sei match point in un finale conciato. Non avremo Andreescu contro Osaka in semifinale con la prospettiva per una delle due di affrontare, probabilmente, la numero 1 del mondo in finale, ma questa Sakkari può proporre un livello medio alto da spingere Bianca a dover essere ancora una volta pronta soprattutto fisicamente.