WTA Miami: Andreescu batte Sakkari al fotofinish, sarà finale contro Barty

[8] B. Andreescu b. [23] M. Sakkari 7-6(7) 3-6 7-6(4)

Ancora una partita al terzo set, ancora una grande vittoria per Bianca Andreescu che torna in una finale del circuito maggiore per la prima volta da quella trionfale dello US Open 2019 e, ora sì, mette alle spalle la lunga assenza dal circuito per continue ricadute e problemi legati alla pandemia. Gli attributi della canadese l’hanno spinta ben oltre il limite in un match che avrebbe potuto pagare visti i tanti momenti in cui era in difficoltà. La sua testa, e non lo scopriamo oggi, è il fattore principale che la sta guidando in una carriera dove il processo “da 0 a 100” è stato quasi azzerato ormai due anni fa.

Era ben oltre l’una e mezza del mattino, all’Hard Rock Stadium, quando ha messo a segno l’ultimo punto della maratona contro Maria Sakkari, valorosissima avversaria che ha cancellato (almeno in parte) l’amarezza di chi avrebbe voluto in questa semifinale il nuovo confronto tra Andreescu e Naomi Osaka. La greca è stata a pochi passi dal sogno di competere per il titolo più importante del proprio paese a livello femminile e avvicinarsi al best ranking di Eleni Daniilidou (numero 13, lei si ferma al numero 20) e se per il match nel suo insieme c’è veramente poco da recriminare, ecco che le fasi decisive del terzo set l’hanno spesso vista come quella che non rispondeva al meglio. Dall’altra parte della rete c’era una giocatrice che quando andava sotto nel punteggio era molto lucida nel riazzerare i pensieri e ripartire “un punto alla volta” con una chiara idea tattica, mentre da lei c’è qualcosa che non funzionato: il dritto, che non si riproneva efficace come nelle altre fasi.

Equilibrio massimo per due set, e in entrambi Andreescu si è imposta. Unendo i puntini si scopre qualcosa di serio. Banalmente si potrebbe dire “la differenza è nei dettagli”. Andreescu nelle difficoltà e nella lotta è sembrata esaltarsi, Sakkari accettava lo scontro, lo cercava, ma aveva un fondamentale che spesso si è irrigidito prima di tutti: il dritto. In entrambi i set persi sembrava approcciare le fasi finali con leggero margine. Nel primo set era rientrata da 1-4 e Andreescu stava mancando diversi colpi da fondo, ma nei momenti chiave ha perso coraggio e ritrovato spinta soprattutto nel rovescio, usato a più riprese per annullare uno dei due set point, quello sul 7-6 Sakkari, e servizio, al tie-break. Nel secondo parziale c’era il contraccolpo psicologico della greca, che con un doppio fallo concedeva un nuovo turno di battuta, ma dal 3-1 Andreescu il match ha nuovamente visto un cambio al vertice.

Sakkari ha saputo qui cambiare passo e alzare l’intensità, non trovando la giusta risposta dall’altra parte della rete. La spaccatura è stata netta, il dritto di Andreescu non reggeva più e sono arrivati cinque game consecutivi per la numero 23 del seeding che ha rimandato tutto al set decisivo, cominciato con un 15-40 da cui però non ha saputo prendersi il break anche per qualche dritto non proprio efficace, soprattuto sulla seconda chance e sul 40-40. È stata però brava a reagire immediatamente salvando a sua volta una palla break e capitalizzare un bel game sul 2-2, prendendo vantaggio e confermandolo al servizio per il 4-2. Qui Bianca, ancora una volta, si è ripresa malgrado gambe un po’ pesanti e la stanchezza oggettiva che c’è alla quarta partita sulle due ore e mezza in cinque giorni. Testa, è tutto (o quasi) lì. Con decisione e buona lucidità si è riproposta andando sistematicamente a pizzicare il dritto dell’avversaria nelle fasi di scambio, così da avere il comando delle operazioni. Ha ricucito il divario, si è portata sul 5-4. Ha avuto un ultimo scivolone quando sul 5-5 ha perso un turno di battuta da 30-0 con Sakkari che tornava nuovamente a farsi sentire, dominando gli ultimi scambi prima del doppio fallo sul 30-40. Al servizio per il match, però, non ha potuto fare granché. Il dritto era ballerino e Andreescu era sempre pronta a colpire in quella direzione, guadagnandosi il tie-break senza troppi problemi.

Nemmeno un minibreak in apertura per Sakkari ha cambiato le sorti del finale di gara. Dal 2-1 per la greca sono arrivati sei punti per la canadese, che ha dovuto attendere il terzo match point per chiudere. Così sarà sfida contro Barty: la vincitrice di Indian Wells 2019 contro la vincitrice di Miami 2019, la campionessa del Roland Garros 2019 contro la campionessa dello US Open 2019. La curiosità è tanta.