WTA Charleston: Barty, buona la prima sulla terra dopo 2 anni. Fuori Kenin e Bencic, bene Gauff

Ashleigh Barty non giocava sulla terra battuta dalla finale del Roland Garros 2019.

Quasi due anni dopo, l’australiana ha fatto il suo esordio a Charleston: da numero 1 del mondo, neo campionessa di Miami e con grande gioia (come raccontava lei stessa) di poter tornare in uno scenario che la affascina particolarmente.

“Condannata” causa pandemia a rimanere fuori dal suo paese fino (almeno) a fine ottobre, Barty è riuscita quest anno a inserire la tappa in South Carolina nel proprio calendario sfruttandola come primo approccio alla terra e come tappa di avvicinamento all’Europa, lì dove avrà gli appuntamenti più pesanti della prima parte del suo 2021. Nel frattempo, il 6-2 6-1 contro Misaki Doi è un buon inizio, soprattutto per due fattori oggi in evidenza: la scivolata, già abbastanza sicura, e il rovescio in top spin. Lo si notava già a Miami, quando le avversarie cercavano di farla colpire col colpo meno potente ed efficace, che la stessa Barty cercasse maggiormente questa soluzione rispetto al tradizionale slice e già nel match contro Elina Svitolina e oggi quei colpi si sono visti con una certa frequenza. Lo slice sarà sempre dominante, ma sembra stia prendendo l’abitudine a sforzarsi di manovrare anche col colpo meno debole per cercare di farlo crescere nel rendimento e testarlo con avversarie che propongono palle abbastanza diverse.

L’ucraina a Miami non le dava fastidio, la traiettoria a volte poteva essere alta ma senza vera efficacia. La giapponese invece offriva una palla molto più lavorata e sul rovescio dell’australiana poteva martellare col dritto mancino. Eppure Barty riusciva a colpire dei buoni rovesci “coperti”, cercando anche di aprirsi il campo o di sorprendere l’avversaria in lungolinea. Ha raccontato di aver fatto soltanto qualche ora di allenamento appena dopo Miami, senza aver stressato troppo il corpo per recuperare dal 1000 trionfale in Florida, ma i primi approcci l’hanno lasciata di ottimo umore, soprattutto per come si sia sentita a tratti completamente padrona del gioco quando era al servizio. Agli ottavi affronterà la vincente del derby statunitense tra Shelby Rogers e Amanda Anisimova e il livello ricomincerà a salire.

Altre partite

Giornata di upset tra diverse delle altre protagoniste. Subito fuori, infatti, due delle prime cinque teste di serie: Sofia Kenin, numero 2, e Belinda Bencic, numero 5.

Amara delusione per la campionessa dell’Australian Open 2020, vittima sempre più di un inizio di stagione pessimo e che forse l’intervento per rimuovere l’appendice infiammata pochi giorni dopo la sconfitta al secondo turno dell’Australian Open ha contribuito a rendere ancor più complicato. Kenin non c’è, ancora. Non ha brillantezza, non ha ritmo, non ha colpi. Oggi bloccata anche da un fastidio avvertito alla coscia sinistra, fasciata dopo un medical time out.

51 errori gratuiti, però, la dicono lunga sul livello generale che al momento l’accompagna. Sperava di raccogliere qualche risposta positiva, invece è uscita dal campo di fretta e a testa bassa, ma negli ultimi game del set decisivo non faceva granché per recuperare un break di ritardo subito sul 3-3. Colpiva ma erano soluzioni abbastanza innocue, non avevano pericolosità e Davis difendeva senza particolare affanno. Forse è arrivata, Kenin, un po’ scarica a quei quattro game consclusivi. Fin lì c’erano stati 17 break tra le due, oltre due ore e mezza di partita e qualità mai elevata. Così il break sul 3-3 ha finito per decidere la sfida a favore della giocatrice classe 1993, che ha giocato un ultimo game accettando il palleggio centrale, prendendosi pochi rischi e raccogliendo gli errori che fioccavano dall’altro lato del campo.

Fuori anche Bencic, sconfitta in tre set abbastanza rocamboleschi contro Paula Badosa. La spagnola sembrava destinata a chiudere in due, con i primi match point avuti sul 6-2 5-3. Ha anche subito un episodio abbastanza controverso nel primo punto sul 5-4, quando si stava esponendo oltre la rete per colpire un recupero difensivo della svizzera così carico di spin da poter tornare nel suo campo. C’era riuscita, ma l’arbitro ha fermato il gioco chiamando un “touch” nella rete avvenuto col piede destro, quasi impercettibile. Badosa ha perso male la battuta e non è riuscita a chiudere nemmeno sul 6-5, cedendo nettamente il successivo tie-break (7-2). Bencic però non ne aveva, e all’inizio del terzo set è tornata a essere fallosa e nervosa, precipitando subito sotto 0-5. Riuscirà soltanto a recuperare un game perché, pur faticando, sul 5-1 la spagnola ha chiuso i conti qualificandosi per gli ottavi di finale.

Vittoria in tre set per Cori Gauff, alle prese con l’ennesima partita “per le lunghe” del suo 2021. La rimonta stavolta è arrivata contro Liudmila Samsonova, che aveva vinto il primo set 6-4 ed era avanti 3-1 al terzo finendo però sconfitta 4-6 6-1 6-4. Per la diciassettenne, adesso, il percorso verso una semifinale può essere molto interessante: Davis al terzo turno e la vincente del match tra Ons Jabeur (che ha sconfitto Hailey Baptiste) e Alizé Cornet (che ha superato Elise Mertens) ai quarti di finale.

Partita incredibile tra Amanda Anisimova e Shelby Rogers, con la prima in totale controllo del match fin quando sul 6-1 4-1 e servizio ha dovuto uscire dal campo per un MTO dopo aver sentito dolore alla parte alta della coscia destra. Da lì, al rientro, è cominciata un’altra partita. Anisimova al servizio non riusciva più a tenere la battuta, finirà con un solo game vinto su 8 e di mezzo la rimonta di Rogers, la sua enorme frustrazione crescente che l’ha portata a infastidirsi col pubblico (che tifava per la sua avversaria, essendo lei di Charleston), a scagliare la racchetta a terra, a ricevere un warning per condotta antisportiva.

Perderà il set 7-5 e nelle prime fasi del terzo non approfittava mai dei tanti errori dell’avversaria, che le concedeva i primi tre break. Non era più in grado di giocare come voleva e Rogers rientrava sistematicamente fino al 3-3, momento in cui riusciva a vincere un turno di battuta e ad allungare sul 5-3 con un nuovo break. Anisimova si aggiudicava il game in risposta ma sul 4-5 non ha potuto nulla, perdendo la partita. Sarà dunque Rogers l’avversaria di Barty agli ottavi.

Fuori anche Madison Keys, sconfitta con un doppio 6-4 da Sloane Stephens che sta provando a risalire la corrente e tra Miami e Charleston ha dato i primi timidi segnali dopo più di un anno di oblio.

Risultati

[1] A. Barty b. M. Doi 6-2 6-1
S. Rogers b. [13] A. Anisimova 1-6 7-5 6-4
[WC] C. McNally b. A. Sevastova 7-6(4) 2-6 6-4
P. Badosa b. [5] B. Bencic 6-2 6-7(2) 6-1
K. Nara b. [LL] W. Osuigwe 6-1 6-4
[15] V. Kudermetova b. [WC] E. Navarro 6-4 6-4
A. Tomljanovic b. [17] M. Bouzkova 4-6 7-5 7-5
S. Stephens b. [8] M. Keys 6-4 6-4
D. Kovinic b. L. Fernandez 6-4 3-6 6-3
A. Cornet b. [7] E. Mertens 7-5 6-3
[12] O. Jabeur b. [WC] H. Baptiste 6-3 6-3
[14] C. Gauff b. L. Samsonova 4-6 6-1 6-4
L. Davis b. [2] S. Kenin 4-6 6-3 6-4