WTA: Barty-bis a Miami, Andreescu si ritira tra le lacrime. Ashleigh: “Non è così che volevo vincere”

[1] A. Barty b. [8] B. Andreescu 6-3 4-0 rit.

Ashleigh Barty conquista il secondo titolo del suo 2021 ed è un’occasione, purtroppo, a due volti. Da una parte la gioia personale di aver per la prima volta difeso un trofeo da campionessa in carica, ma dall’altra era molto dispiaciuta che il successo fosse arrivato a causa del ritiro di Bianca Andreescu, anche conoscendo la lunga serie di infortuni che ha afflitto la canadese nella pur brevissima carriera. Il punteggio era 6-3 4-0 quando la numero 8 del seeding, ormai sul punto di piangere tra dolore e frustrazione, ha detto “basta” a causa della caduta di qualche minuto prima con la caviglia che sembrava inizialmente a posto ma poi non ha retto.

Non sembrava avere le giuste energie per contrastare l’australiana, forse segnata da questo punto di vista dalle tante battaglie dell’ultima settimana e quattro partite consecutive al terzo set, ma la sua finale è stata completamente in salita fin dai primi punti con un immediato break di ritardo maturato con i tanti cambi di ritmo e variazioni che Barty le proponeva.

Era fuori dal match, scivolava sotto 0-2 e 0-3. Barty impeccabile, lei molto lenta con gli spostamenti e come bloccata. L’unico momento di incertezza è quando a metà parziale Ashleigh ha pasticciato col proprio dritto, ancora una volta. Era già successo qua e là nei match precedenti, e oggi dal 3-1 40-0 ha perso le misure, un po’ più incerta e condizionata dal vento. Andreescu è riuscita a riprendere il break e a recuperare da 15-40 nel game successivo, ma alla fine l’australiana ha sfondato tornando avanti e confermando l’allungo per il 5-3. Da lì non c’è stata più partita: la qualità del tennis della numero 1 del mondo è stata irraggiungibile per l’Andreescu odierna, molto più pasticciona e incline agli errori rispetto ai giorni scorsi.

Nel primo game del secondo set la canadese cedeva un nuovo turno di battuta con un doppio fallo e scendeva sotto 0-2. Nel terzo game, su uno spostamento laterale è inciampata e se inizialmente è riuscita a rialzarsi senza troppi problemi ha poi chiesto il trainer e punto dopo punto sembrava sempre più sofferente. Alla fine non ce l’ha fatta, cedendo un nuovo turno di battuta e nemmeno con l’intervento della fisioterapista e una fasciatura ha saputo recuperare, cedendo alle lacrime perso il game dello 0-4 e capito dentro di sé che non poteva fare più nulla e doveva almeno preservarsi in vista dei successivi mesi, cercando di capire cosa succederà adesso.

Andreescu nel discorso di premiazione ha speso parole d’oro per la sua avversaria, soprattutto dopo che la stessa Barty l’aveva pubblicamente elogiata appena dopo l’incontro a rete e aver espresso il suo enorme rammarico per aver concluso così la partita. Adesso per entrambe si parlerà di terra battuta: Barty è attesa in campo a Charleston già da lunedì. Intanto, si coccola il decimo titolo della carriera.