Charleston: finale tra Kudermetova e Kovinic, ci sarà una nuova campionessa WTA

Era già chiaro dalle semifinali, dopo le uscite di Ashleigh Barty, Cori Gauff e Sloane Stephens, ma adesso si hanno anche i nomi di chi giocherà per il primo titolo WTA della rispettiva carriera: Veronika Kudermetova e Danka Kovinic.

Per la russa si tratta della seconda finale stagionale e della carriera, mentre per la montenegrina si tratta di un rientro dopo cinque anni da quando perse la finale di Istanbul contro Cagla Buyukakcay. Per entrambe c’è un titolo a livello 125, che però viene considerato come un “ibrido” tra WTA e ITF, dunque non valevole nelle statistiche ufficiali.

A Charleston, nel torneo di categoria 500, Kudermetova è l’ultima testa di serie rimasta in gara. La numero 15 del seeding è giunta fino alla finale senza perdere un set per strada. Un bel cammino dove è spiccata soprattutto per la vittoria in due set nei quarti di finale contro Sloane Stephens, visto come la statunitense sta cercando di rimettersi in carreggiata, e oggi contro Paula Badosa. Il 6-3 6-3 con cui si è imposta contro la spagnola è frutto di un primo set quasi dominato, con un break iniziale portato avanti fino a quando sul 5-3 non è riuscita a prendersi anche il secondo, mentre nel set successivo ha avuto molta più lotta. Sul 2-0 non ha concretizzato il nuovo break di vantaggio e Badosa, per la prima volta, ha cominciato a caricarsi, a colpire bene e a prendere “momentum”.

I turni di battuta per Kudermetova erano diventati molto complicati. Non stava necessariamente tirando indietro il braccio ma, come avvenuto ieri, quando Badosa era in una fase delicata riusciva a emergere per bravura e qualità di gioco. Spingeva, colpiva forte, ma mostrava più sicurezza ed equilibrio rispetto a un’avversaria che più passavano i minuti e più si faceva irrequieta. Un game da 14 punti sul 2-0 le ha dato il controbreak, uno da 20 punti sul 2-2 stava per darle il break del 3-2 e servizio. Kudermetova stava traballando sempre più, ha concesso una sola palla break ma veniva chiamata a superarsi come concentrazione in un momento dove cominciava a esternare parecchio la propria frustrazione per un game che non voleva chiudersi. C’è stata una sola palla break, ben salvata, e alla settima chance ha messo a segno il 3-2.

C’è voluto però un game regalato da parte di Badosa per spezzare l’equilibrio creatosi. Sul 3-4 la spagnola ha giocato male sullo 0-30, con un brutto doppio fallo e lei stessa che non voleva crederci a questa nuova svolta. Si è salvata sulla prima, dove la seconda di servizio nemmeno registrata dal contamiglia non è stata presa d’assalto dalla russa, e sulla seconda ha messo un bell’ace stretto a uscire, ma sulla terza la prima non è entrata e Kudermetova ha fatto tre passi dentro al campo togliendole il tempo e prendendosi il 5-3, concretizzando poi il primo match point avuto.

Affronterà domani Danka Kovinic, che dopo la maratona di ieri contro Yulia Putintseva ha recuperato molto bene a livello fisico e ha avuto vita facile contro i resti di Ons Jabeur. La tunisina era apparsa in condizioni fisiche già precarie nel match di terzo turno contro Alizé Cornet e ieri era emersa dal confronto contro Cori Gauff anche per i problemi della sua vversaria in questo periodo di transizione e crescita. Oggi però, contro un’avversaria molto più pimpante, non ha avuto possibilità. 6-3 6-2 il punteggio per la montenegrina, a un passo ora dal primo titolo della sua storia e di quella del suo paese.

Risultati

[15] V. Kudermetova b. P. Badosa 6-3 6-3
D. Kovinic b. [12] O. Jabeur 6-3 6-2