WTA s’Hertogenbosch: Bertens in finale 10 anni dopo il proprio coach

Kiki Bertens ha vissuto uno dei momenti sportivi più difficili poche settimane fa a Parigi, quando ha dovuto gettare la spugna subito dopo un dritto vincente di Viktoria Kuzmova.

Era appena cominciata la sfida di secondo turno e lei, nel quinto game, ha dovuto alzare bandiera bianca non sentendo forza nelle braccia, tremando e con forti sensazioni di nausea. Aveva vomitato fino a pochi minuti prima della partita, colpa di un virus che ha colpito in maniera più marginale anche Simona Halep, e ha visto volatilizzarsi così uno degli obiettivi più grandi di questa fase di carriera.

Adesso, malgrado quel pensiero di uno Slam da protagonista evaporizzato così, l’olandese sta cercando di mettere tutto da parte per ricominciare e al primo tentativo è già in finale. Un colpo niente male, quello messo a segno da Bertens, soprattutto perché arrivato nel torneo di “casa”, l’unico evento nel calendario WTA a disputarsi in Olanda.

A s’Hertogenbosch Kiki è giunta alla terza finale del suo 2019 dopo San Pietroburgo e Madrid grazie anche a un percorso in crescendo, come rendimento, soprattutto dopo quel rientro da 1-5 e set point per Arantxa Rus nel match di secondo turno. Oggi, contro la sorpresa del torneo Elena Rybakina, ha vinto 6-4 6-2 dopo una prova impeccabile e molto solida al servizio, malgrado un numero di ace non ancora di alto livello. Un primo set ben gestito con un break cruciale nelle fasi decisive, un secondo in cui ha trascinato l’inerzia con un nuovo allungo nei primi game e poi la chiusura a braccia al cielo, con un tiepido sorriso, uscito forse per la prima volta dal suo volto.

In finale, adesso, un’avversaria per nulla banale su erba anche se oggi è stata vicinissima alla sconfitta. Alison Riske è alla nona vittoria consecutiva su questa superficie dopo aver vinto il torneo da 100.000 dollari di Surbiton la scorsa settimana e ora è in finale, per la prima volta su erba, dopo aver battuto 6-4 3-6 7-6(5) Veronica Kudermetova, con la russa che ha gestito malissimo le fasi decisive del terzo set con anche un coaching in campo molto singolare. Aveva appena fatto il break per il 5-4 e servizio, eppure è sembrata molto negativa e ha continuato a fissare il vuoto mentre il proprio allenatore (e marito) la fissava a sua volta senza dire nulla. Così fino alla fine, con un controbreak per il 5-5 e una nuova chance di chiudere col servizio mancata, sul 6-5. Infine, la frittata è stata completata con un 5-2 al tie-break evaporato da una brutta gestione dei punti cruciali che hanno poi portato alla sconfitta.

Domani, dunque, s’Hertogenbosch incoronerà una nuova campionessa. Bertens, alla prima finale su erba, è anche la prima atleta olandese in finale dal 2009 quando l’attuale coach Raemon Sluiter venne sconfitto nel torneo ATP 250 contro Benjamin Becker 7-5 6-3.