Roland Garros – Shelby Rogers non ha paura di volare alto: battuta Begu, sfiderà Muguruza nei quarti!

TENNIS – Di Diego Barbiani

ROLAND GARROS. Una corsa pazza, impensabile, impronosticabile. Shelby Rogers, n.108 del mondo, è ai quarti di finale del Roland Garros dopo aver battuto 6-3 6-4 la più quotata Irina Camelia Begu, reduce dai quarti di finale a Madrid e Roma, e dopo aver messo in riga anche, nell’ordine: Karolina Pliskova, Elena Vesnina e Petra Kvitova.

Un Everest enorme da scalare, tutte partite da giocare come ‘uunder-dog’, come ‘sfavorita’. Ed è vero che in questi casi si dice sempre “non si ha nulla da perdere, si può giocare più liberi”, ma è anche vero che prima una vittoria, poi un’altra, poi una terza… Tutte insieme portano le vertigini, portano dubbi e domande.

Nel 2014 Aleksandra Krunic stava giocando gli ottavi di finale agli US Open contro una Victoria Azarenka ancora in difficoltà dal punto di vista fisico. La serba, battute Katarzyna Piter, Madison Keys e Petra Kvitova, era ad un solo set dai quarti di finale. Non meno, stava giocando in maniera magnifica ed aveva esaltato il pubblico di New York con un punto (qui) in un game dove, avesse spinto un po’ più sull’acceleratore, poteva essere un primo colpo importante per confezionare la terza impresa inimmaginabile ad inizio torneo. Poco tempo dopo rivelò: “Ad un cambio campo pensai al momento e mi sono distratta in maniera irrecuperabile. Forse era un segno, forse non ero ancora matura per essere nei quarti di finale di uno Slam”.

Oggi a Shelby quello step in più è riuscito. E le lacrime non si potevano fermare nel momento dell’intervista di Marion Bartoli. “Ho sempre sognato di raggiungere questo traguardo, ma non credevo di poterci davvero riuscire” sono state le uniche parole che è stata in grado di pronunciare, prima di essere investita dalle sue stesse emozioni e dalla lunga standing ovation del pubblico del Suzanne Lenglen.

Rogers, che rientrerà in top-100 dopo un anno circa, si è fatta notare per la prima volta nel circuito maggiore nel 2014. Prima dell’incredibile partita contro Eugenie Bouchard a Montreal, la finale raggiunta a Bad Gastein e persa da Andrea Petkovic. Anche lì: sempre sfavorita, ma in grado di realizzare exploit di grandissimo livello. Una dopo l’altra caddero Camila Giorgi, Carla Suarez Navarro e Sara Errani. Poi il viaggio in Nord America e la nottata incredibile in Canada, quando doveva essere poco più che una comparsa nella grande festa che l’impianto canadese aveva in serbo per Eugenie Bouchard, alla prima apparizione dopo la finale di Wimbledon. 6-0 2-6 6-0 il punteggio finale che lasciò tutti di sasso. Proprio dopo quel successo, sembrava quasi più felice di essere venuta a conoscenza della vittoria di Coco Vandeweghe su Ana Ivanovic: “E’ bellissimo! Dovete sapere che ci alleniamo quasi sempre insieme, siamo un gruppo speciale e molto legate tra di noi, è bellissimo poter festeggiare insieme questi successi!”

E questi sono i complimenti di alcune connazionali ricevuti oggi via Twitter

Nata in South Carolina nel 1992, dopo gli exploit di metà 2014 ebbe tanta difficoltà lo scorso anno. 13 sconfitte su 15 partite giocate nei primi 6 mesi della stagione, con il punto più basso a Wimbledon dove rimediò un pesantissimo 6-0 6-0 da Petkovic. Quest anno ha ritrovato slancio e la finale di febbraio a Rio de Janeiro (dove perse da Francesca Schiavone) è solo un tassello in più da porre come esempio. Una tranquillità trovata magari grazie alla sorella maggiore Sabra, con cui è molto legata fin da piccolissima, quando a 4 anni cominciò a giocare a tennis perché voleva imitarne i passi. Sabra ora fa la psicologa, e proprio negli ultimi tempi cercava di aiutarla consigliandole di tenere con sé un piccolo diario dove raccogliere tutti i suoi pensieri e rifletterci sopra.

Adesso la corsa continua, e nei quarti di finale la favorita n.1 della parte alta del tabellone: Garbine Muguruza. A livello di gioco, probabilmente, non avrà molto da inventarsi perché entrambe giocano estremamente simile, picchiano e colpiscono in maniera piuttosto pulita la palla. La spagnola parte – ovviamente – con tutti i favori del pronostico. Ma cosa è successo fino ad oggi, con Rogers sfavorita al di là della rete?