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TENNIS
LOS ANGELES. Maria Sharapova, apparsa visibilmente scossa, ha annunciato di essere risultata positiva all’antidoping. Questo è l’annuncio che la tennista russa ha voluto fare a Los Angeles in occasione della conferenza stampa indetta ieri.
“Sono risultata positiva al Meldonium, una sostanza considerata legale fino al primo gennaio. Poi però le regole sono cambiate”. Poi continua: “So di aver sbagliato, so di aver deluso tutti i miei fan e sono davvero dispiaciuta per questo errore”. Non è stata specificata la durata della squalifica, ma la russa ha escluso qualsiasi ipotesi di concludere la sua carriera in questo modo. In caso venga riconosciuta la volontà dell’atleta di barare, c’è il rischio di un massimo di 4 anni di squalifica. Dovesse, come ha specificato la ex n.1 del mondo, dimostrare che quella sostanza veniva assunta non sapendo che le regole erano cambiate e che dal primo gennaio il Meldonium era stato classificato come ‘sostanza dopante’, si può anche ridurre fino a 4-6 mesi.
“Prendo questa sostanza dal 2006 per un’insufficienza di magnesio. La mia famiglia ha una storia di diabete. Questa sostanza non era illecita fino ad un paio di mesi fa”. La WADA le avrebbe inviato una lettera ad inizio dicembre per comunicarle questo, ma lei non l’avrebbe letta: “Mi è arrivata una mail a fine dicembre dalla WADA dove mi hanno comunicato questo cambiamento, io però non l’ho aperta”. La confessione di un errore oggi diventato imperdonabile.
Come prima reazione da parte dell’ITF, la russa è sospesa da tutti gli eventi sportivi a partire dal 12 marzo. Da lì in poi, sarà in attesa della sentenza e quando arriverà bisognerà contare il periodo di stop a partire dal 26 gennaio, data in cui, secondo il comunicato dell’organo del tennis mondiale, Sharapova ha fallito il test anti-doping.
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