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04 Feb 2015 14:51 - ATP
Atp Montpellier / Forti sospetti sul ritiro di Jaziri: ancora la federazione tunisina responsabile?
di Diego Barbiani
TENNIS – Di Diego Barbiani
MONTPELLIER. Pochi giorni fa il suo nome era associato ad una delle storie più belle dell’Australian Open: Malek Jaziri, tunisino, aveva raggiunto per la prima volta il terzo turno in uno Slam, battuto poi con onore da Nick Kyrgios.
Oggi, a Montpellier, il sospetto è che su di lui possano essere ricadute notevoli pressioni dalla federazione tunisina perché non vincesse il suo match contro Denis Istomin.
L’africano era avanti 6-3 quando ha misteriosamente lasciato il campo per ritiro. Scorrendo il tabellone si vede che al secondo turno avrebbe dovuto affrontare l’israeliano Dudi Sela e la memoria non può che tornare al 2013 quando, al torneo Challenger di Tashenk, Jaziri si è ritirato prima di scendere in campo contro l’altro israeliano Amir Weintraub. Dichiarò di soffrire di un infortunio al ginocchio, ma si scoprì che ricevette l’ordine di non giocare proprio dalla federazione del suo paese. Francesco Ricci Bitti, attualmente a capo dell’ITF, decise per la squalifica della Tunisia per un anno dalla Coppa Davis.
Come se non bastasse, nello stesso anno Ons Jabeur si ritirò mentre stava dominando la polacca Magda Linette nel quarto di finale del torneo Wta International di Baku. Avanti 6-3 4-1 la giovane tunisina aveva in mano la sua prima semifinale in carriera nel circuito maggiore, ma ad attenderla ci sarebbe stata l’israeliana Shahar Peer. In semifinale dunque andò Linette, con Jabeur che si giustificò accennando ad un problema alla caviglia che non ha mai convinto più di tanto.
Il sospetto che in tutti questi ritiri ci sia la mano comune della federazione è piuttosto forte. Una volta è stata scoperta, le altre circostanze sono molto poco chiare. Jaziri, attualmente, non ha ancora fatto sapere se si ritirerà anche dal tabellone di doppio dove assieme allo spagnolo Marc Lopez è al secondo turno e sulla sua strada potrebbe anche trovare la coppia composta dal ceco Cermak e dall’israeliano Jonatan Elrich.
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