Atp Monte-Carlo: Fognini esce tra i fischi. Troppo Nadal per Seppi. Ok Federer e Djokovic, out Berdych

TENNIS – di FABRIZIO FIDECARO

MONTE-CARLO. Fabio Fognini e Andreas Seppi si fermano agli ottavi di finale del Master 1000 monegasco. Il ligure, avanti di un set con Tsonga, èsce mentalmente dal match, cedendo tra i fischi per 60 al terzo; nulla da fare per l’altoatesino contro Rafa Nadal. Bene Federer con Rosol, Djokovic impietoso con Carreno Busta, Garcia Lopez elimina Berdych. Nei quarti anche Ferrer, Raonic e Wawrinka.

Pessima prestazione, almeno per quanto riguarda la seconda parte dell’incontro, di Fabio Fognini, che è uscito negli ottavi di finale del Master 1000 di Monte-Carlo contro Jo-Wilfried Tsonga, concludendo nel peggiore dei modi la sua avventura nel Principato. Il ligure, in verità, è parso in grado per un set e mezzo di vincere il confronto con l’attuale numero 12 Atp, ossia colui che lo precede di un solo gradino nel ranking mondiale. Dopo aver recuperato un break iniziale di svantaggio (0-2), è salito 5-3 nel primo set, ha mancato due opportunità per chiudere sulla propria battuta sul 5-4, si è fatto raggiungere sul 5 pari, ma ha operato l’allungo decisivo per il 75.

Sul 3 pari del secondo parziale Fognini ha avuto a disposizione ben quattro palle break (di cui due consecutive), ma non le ha sfruttate e da quel momento in poi è completamente uscito dal match. Non è riuscito ad aggiudicarsi più nemmeno un game, arrendendosi con il punteggio di 57 63 60 al francese, che ha così festeggiato il suo 29esimo compleanno con l’approdo ai quarti nell’evento monegasco: troverà Roger Federer.

L’azzurro, che nel terzo set ha raccolto appena quattro punti, è uscito dal centrale tra i fischi, dopo aver preso a male parole i giudici e persino il suo angolo. L’episodio che sembrerebbe aver scatenato il suo nervosismo è avvenuto quando era già indietro per 4-3, e 30-40 sul suo servizio, nel secondo set. Una sua prima buona è stata chiamata out e il giudice di sedia, correttamente, ha fatto ripetere il punto, visto che non si trattava di un colpo vincente. Da lì sono partite le recriminazioni, che hanno portato addirittura l’arbitro a sostituire il linesman “incriminato”. Ormai, però, la testa del sanremese era altrove. Peccato, perché la prima parte della sfida aveva lasciato ben sperare, e c’era la semifinale del 2013 da difendere. I top ten restano comunque lì, a pochi passi, ampiamente alla portata di Fabio.

A seguire l’altro azzurro Andreas Seppi era chiamato a un compito proibitivo contro il numero uno del mondo Rafael Nadal. Il maiorchino, in effetti, ha dominato l’incontro a lungo, arrivando a condurre per 61 3-0 e poi 4-1. Qui l’altoatesino ha recuperato a zero il break di svantaggio nel secondo set, andando a servire indietro per 4-3, ma Rafa si è subito ripreso lo scarto, chiudendo nel game successivo dopo un’ora e tredici minuti. Nadal se la vedrà ora con il connazionale David Ferrer, una delle sue “vittime” preferite sul rosso. L’attuale numero 6 del mondo si è sbarazzato con una certa autorità del bulgaro Grigor Dimitrov, concedendogli soltanto sei giochi.

Molto bene anche Roger Federer, che, dopo aver faticato nelle fasi iniziali, ha travolto il ceco Lukas Rosol. Il fuoriclasse di Basilea ha ceduto la battuta nel terzo game (con un doppio fallo sulla palla break), ritrovandosi sotto per 1-3 e poi per 2-4. Da qui in poi, però, ha trovato la quadratura del cerchio, e per Rosol è calato il buio: dieci game su undici conquistati e la qualificazione in 57 minuti, senza alcuna ulteriore difficoltà per i quarti, dove Roger, come detto, se la vedrà con Tsonga.

Tutto fin troppo facile per Novak Djokovic: il numero 2 del mondo ha concesso appena un game in 47 minuti al malcapitato lucky loser spagnolo Pablo Carreno Busta. Quest’ultimo ha raccolto almeno una piccola ovazione del pubblico quando, sotto 3-0 nel secondo set, è riuscito a evitare il double bagel. Nole, sempre in pieno controllo degli scambi, aveva lasciato un solo gioco anche nel suo esordio con Albert Montanes. Ora per lui il terzo spagnolo della serie, Guillermo Garcia-Lopez, bravo a superare in rimonta un Tomas Berdych di rado troppo a suo agio sul rosso. Da notare che l’iberico, vincitore la settimana scorsa nell’Atp 250 di Casablanca, è in serie positiva da otto match.

Nei quarti anche il canadese Milos Raonic, che ha superato lo spagnolo Tommy Robredo per 64 63, e l’elvetico Stanislas Wawrinka, che si è giovato del forfait di Nicolas Almagro. Raonic e Wawrinka si contenderanno domani un posto in semifinale.

 

ATP MONTE-CARLO – I risultati degli ottavi di finale

(1) Rafael Nadal b. Andreas Seppi 61 63

(6) David Ferrer b. (12) Grigor Dimitrov 64 62

(3) Stanislas Wawrinka b. (15) Nicolas Almagro w/o

(8) Milos Raonic b. (11) Tommy Robredo 64 63

(9) Jo-Wilfried Tsonga b. (10) Fabio Fognini 57 63 60

(4) Roger Federer b. Lukas Rosol 64 61

Guillermo Garcia-Lopez b. (5) Tomas Berdych 46 63 61

(2) Novak Djokovic b. (LL) Pablo Carreno Busta 60 61

 

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