Coppa Davis: Djokovic fa il suo, Raonic tiene in vita il Canada

BELGRADO. Uno a uno al termine della prima giornata tra Serbia e Canada. La semifinale più equilibrata conferma quindi le attese della vigilia, seppur ad un Djokovic che ha vinto in scioltezza Raonic ha replicato con molta più fatica. Vediamo nel dettaglio i due incontri di giornata:

Djokovic b. Pospisil 6-2 6-0 6-4

Come da regolamento, il match d’apertura vede impegnato il numero uno del Paese ospitante contro il secondo della rappresentativa in trasferta. In questo è Novak Djokovic ad esordire nel primo giorno di gare e lo fa battendo agevolmente Vasek Pospisil.

Il numero uno del mondo doveva smaltire in fretta la disfatta newyorkese e non pare aver accusato cali di concentrazione dovuti ai tanti impegni ravvicinati o al cambio di superficie. D’altra parte, il canadese è palesemente acerbo per giocare sulla terra battuta ed è sembrato un pesce fuor d’acqua. Il match, come si evince dal punteggio, è filato via liscio per Nole che non ha mai concesso chance al numero due di Canada: i primi due parziali sono stati completamente a senso unico in favore del fuoriclasse serbo che ha concesso la miseria di due soli giochi al rivale; nel terzo, invece, dopo aver conquistato il break della sicurezza nel game d’apertura, lo ha mantenuto fino alla fine limitandosi a controllare le operazioni nei propri turni di servizio.

Come da copione, dunque, Nole porta a casa senza patemi il primo punto per la Serbia in attesa del compagno Tipsarevic che sarà opposto a Raonic a seguire.

Raonic – Tipsarevic 5-7 6-3 3-6 6-3 10-8

Il Canada deve abbracciare Milos Raonic, autore di una vittoria importantissima quanto sofferta. Se può ancora sperare nell’accesso alla finale del sabato è solo grazie al suo n.1 che sfodera una prestazione non tra le sue migliori in assoluto ma che gli ha permesso comunque di superare Janko Tipsarevic e di regalare alla sua squadra un pareggio che alla vigilia era l’unico risultato auspicabile per prepararsi al doppio di domani.

Obradovic ha la scelta obbligata in Tipsarevic, dato che Troicki è fermo ai box per le note vicende di doping o presunto tale di qualche tempo fa. Janko di partite quest’anno ne ha vinte ben poche ed è emerso dal suo gioco e dai suoi risultati una crisi abbastanza evidente, anche se negli ultimissimi periodi ha dato cenni di risveglio. Contro il numero uno canadese inoltre non aveva mai vinto nelle precedenti tre occasioni ed anche stavolta ha ceduto, seppure mancando anche qualche match point.

L’incontro inizia in salita per il serbo che subisce il break in apertura e va sotto 0-3, ma la reazione dell’ex top ten è tempestiva e nel settimo gioco rimette in equilibrio il conto dei break e va addirittura a strappare nuovamente il servizio al bombardiere canadese sul 5-5, chiudendo il setper 7-5. Nel secondo parziale ci si attende una pronta reazione di Raonic che non tarda ad arrivare: va vicino al break in un lunghissimo sesto game nel quale sciupa tre occasioni per strappare il servizio al serbo che viene graziato; ne ha di più il canadese in questo frangente dell’incontro ed anche il break si materializza sul 4-3, tanto basta per riportare in parità il conto dei set.

Anche la terza partita viene decisa da un unico break: qui è Tipsarevic a riprendere il comando delle operazioni che centra in apertura il break che sarà capace di mantenere sino alla fine rischiando qualcosa solo in un turno di battuta. Il livello di gioco è tutt’altro che eccelso con gli errori che superano i colpi vincenti; si vive più che altro di fiammate alternate a cali di concentrazione, insomma non uno spettacolo gradevole. A conferma di ciò, nel quarto set sale nuovamente in cattedra Raonic che, nonostante un leggero guaio alla caviglia, torna a servire come sa aumentando notevolmente anche i vincenti col dritto e la sua migliore qualità viene premiata. Dopo tre ore di gioco si va al quinto.

Il quinto set scorre liscio per i giocatori al servizio fino al 4-3 in favore del serbo dove due errori di Raonic danno un’ottima chance a Tipsarevic; il canadese, però, mette a posto le cose grazie al servizio e scampa il periocolo. Sul 5-4 Serbia, Raonic è costretto a salvare due match point ma con coraggio agguanta la parità. Si è andati avanti ad oltranza fino all’8-8, quando Milos ha infilato il break definitivo e pochi minuti dopo ha chiuso il match sfogando anche tutta la propria tensione per un punto che doveva necessariamente essere vinto.

Domani il doppio diventa di grande importanza. Nel Canada oltre all’esperto Nestor dovrebbe giocare Pospisil mentre dall’altra parte Zijmonic non ha ancora chiaro chi sarà il prioprio compagno. Sembra difficile che sia confermato Lajovic. A questo punto la vittoria per la Serbia sarebbe fondamentale. Obradovic potrebbe quindi chiedere un favore a Djokovic, viste anche le fatiche spese oggi da Tipsarevic nel match maratona. Non sarà una notte facile per il capitano dei padroni di casa, mentre i nord-americani hanno già compiuto metà della loro impresa: portare la sfida alla potente corazzata balcanica fino alla domenica.