WTA, Andreeva contro Kostyuk: finale a sorpresa a Madrid

Sarà tra Mirra Andreeva e Marta Kostyuk la finale del WTA 1000 di Madrid, quinto torneo di categoria del 2026 e candidato per tanti motivi a essere uno degli eventi più sorprendenti della stagione femminile. Magari non tanto per i nomi delle finaliste, con una neo diciannovenne alla settima finale in carriera nel circuito maggiore con cinque titoli già vinti, di cui due ‘1000’, e l’altra che fa la figura della veterana pur essendo classe 2002, alla prima grande finale della carriera ma giocatrice che ha sempre meritato buona attenzione per le ottime capacità mostrate.

Il cammino generale del torneo è stato pieno di scossoni come non se ne ricordavano da tempo. E così all’ultimo atto avremo la testa di serie numero 9 contro la testa di serie numero 26 che succederanno ad Aryna Sabalenka, numero 1 e spesso protagonista alla Caja Magica di Madrid ma fermata quest anno nei quarti di finale contro Haley Baptiste. La statunitense, protagonista assoluta martedì con sei match point cancellati e una vittoria oltremodo rocambolesca ma meritata per 8-6 al tie-break decisivo, non è riuscita a completare l’ennesimo ribaltone del suo cammino ma ha dato abbastanza filo da torcere anche ad Andreeva, impostasi soltanto 6-4 7-6(8).

Nel primo parziale ha pagato la capacità di Mirra di muovere lo scambio, con la pressione in risposta che veniva premiata sul 3-3 dal break che decideva la frazione. Sembrava qualcosa di simile anche il secondo parziale, con Andreeva che di nuovo prendeva un break di vantaggio senza aver mai concesso qualcosa di concreto al servizio, ma sul 5-4 dopo aver mancato match point nel game precedente ha pagato il momento perdendo la battuta e ritrovandosi un’avversaria improvvisamente galvanizzata e che ha dato tutto per provare a giocarsi un nuovo set decisivo. C’è andata molto vicina, perché nel tie-break è stata avanti 6-4 e in generale ha avuto tre set point, ma non li ha sfruttati e al terzo match point è dovuta arrendersi.

Sabato Andreeva andrà così a caccia del terzo titolo stagionale e del terzo ‘1000’ dopo Dubai e Indian Wells nel 2025. Contro di lei, in una prima volta assoluta a questo livello, Kostyuk. Per Marta è stata invece una serata con alti e bassi abbastanza netti, ma la partita (e non da meno la tensione) contro Anastasia Potapova è stata vinta 6-2 1-6 6-1 con un’ottima reazione nel set decisivo, evitando soprattutto che la rivale continuasse a renderle la vita difficile. Per tutta la settimana fin qui l’ucraina ha mostrato un livello di gioco piuttosto alto ed efficace, con la rivale invece spesso impegnata in partite più tirate e complesse (pur però riconoscendole i meriti per esempio nel successo contro Elena Rybakina) dove si esaltava, come spesso le capita, per il proprio carattere prima ancora che per il gioco espresso. E così era da subito, come facilmente prevedibile, una sfida di nervi: se Kostyuk avesse retto, allora le sue chance di imporsi potevano davvero crescere. E i valori al servizio sono inequivocabili, coi dati nel secondo parziale piuttosto negativi prontamente cancellati da quelli nel terzo dove con la prima di servizio era di nuovo ingiocabile.

Si giocavano tanto, entrambe, al di là di quelli che sono i rapporti ora molto tesi tra loro. Per entrambe era una prima assoluta in semifinale ‘1000’ e, al contrario di Baptiste, sapevano di avere una chance enorme tra le mani perché di fronte c’era una “alla pari”. Così per tutta l’ora e mezza di gioco si è visto ben poco equilibrio e per quanto Kostyuk fosse aggressiva doveva anche pensare per prima cosa a se stessa. Il cambio di passo è stato cercato e trovato, e gli ottimi punti a tutto campo nella prima fase del terzo set, con la palla di nuovo colpita con convinzione e spinta giusta e soprattutto bilanciamento nelle fasi offensive/difensive, ha scavato quasi subito il solco che si era visto nel primo parziale e si è involata, trovando il punto decisivo con un doppio fallo sul match point della rivale. La prima finale ‘1000’ della carriera varrà anche il rientro in top-20, al momento al numero 17 del mondo che potrebbe divenire numero 15 col titolo sabato sera. In stagione, ma è anche l’unico confronto della carriera, ha sfidato Andreeva battendola nel torneo WTA 500 di Brisbane.

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