A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
Finisce subito e con un risultato molto pesante il cammino di Jasmine Paolini nel WTA 500 di Stoccarda. La toscana, numero 5 del tabellone, è stata battuta per 6-2 6-2 dalla qualificata Zeynep Sonmez e per quasi tutto il secondo set è stata completamente in balia della situazione.
Paolini non veniva da un periodo pieno di soddisfazioni e oggi, contro la numero 79 del mondo, sono probabilmente venute a galla tutte le difficoltà del momento. Tanta fatica dai primissimi punti a gestire il palleggio sul rovescio, una seconda di servizio troppo spesso attaccabile e in generale la problematica maggiore sembrava essere quasi sempre in rincorsa durante lo scambio, con Sonmez ben piantata sulla linea di fondo a colpire la palla, da parte sua, con sempre tanta qualità e facilità.
Il primo turno di battuta è stato segnato da quattro palle break concesse, tanta fatica e già un break di ritardo accumulato. Sul 2-0 Jasmine è andata sotto 0-40 riuscendo a salvarsi per il rotto della cuffia con tanti rischi nelle soluzioni e qualche riga che comuque non ha spostato l’inerzia. Nuovi affanni sull’1-3 han portato al secondo break subito e il primo set è scivolato via molto rapidamente. Nel secondo si è vista una Paolini progressivamente disperdersi, lamentarsi, a tratti forse addirittura con gli occhi lucidi per la giornata maledettamente negativa. Un break subito nuovamente nel primo game, l’allungo immediato dell’avversaria e scenario identico al primo set, con nemmeno il pubblico che provava a sostenerla capace di ribaltare il momento così negativo.
Raramente la si è vista così male in campo come oggi, con verso fine gara anche dei colpi buttati via con la testa ormai completamente staccata dalla partita. Ha tentato qualcosa sul finale, più per orgoglio che per organizzazione, ma le ultime risposte di rovescio messe fuori hanno sancito la fine di una partita che dovrà essere quasi subito rimossa dalla sua testa perché ora arrivano prima Madrid e poi Roma.
Dalla stessa categoria
Seguici su Facebook
Extra
La crisi del settimo anno colpisce anche una delle coppie più vincenti della storia del tennis, quella formata da Carlos Alcaraz e dal suo allenatore, Juan Carlos Ferrero. Un sodalizio che ha permesso al giovanissimo talento di Murcia di bruciare la tappe e raggiungere a suon di vittorie il trono del tennis mondiale a soli […]
Resterà per sempre il primo italiano ad aver vinto un titolo slam, a Parigi, nel 1959. Successo che doppiò l’anno dopo. Ed il capitano della squadra che nel 1976 tornò dal Cile con la Coppa Davis, anche quella una prima volta. Nicola Pietrangeli se n’é andato a 92 anni e con lui si chiude una […]
Umberto Ferrara, preparatore atletico di Jannik Sinner, coinvolto insieme all’ex fisioterapista dell’azzurro Giacomo Naldi nel caso Clostebol, ha pubblicato un messaggio sui social in cui esprime tutta la gioia e l’emozione per la stagione appena terminata: “Sono molti anni che sono coinvolto nello sport, ma non smetterò mai di meravigliarmi della sua bellezza. Lo sport è […]
Roger Federer é stato ammesso nella Tennis Hall of Fame. La cerimonia di introduzione avrà luogo nell’agosto del 2026, a Newport. “Ho sempre avuto grande rispetto per la storia di questo sport e per quanto fatto da coloro che mi hanno preceduto – ha detto il campione svizzero – quindi sono profondamente onorato che i […]
Infinito Lleyton Hewitt: l’ex numero 1 del mondo è tornato in campo a 44 anni in un match ufficiale e ha mostrato di avere ancora una grande condizione fisica. L’australiano è in tabellone in doppio al New South Wales Open, Challenger in corso di svolgimento a Sydney e a fare coppia con lui c’è il […]