Stoccarda, Paolini: avevo fretta, faticavo a trovare il mio tennis

C’è enorme delusione e senso di abbattimeneto che Jasmine Paolini ha mostrato nella pur breve conferenza stampa successiva alla sconfitta per 6-2 6-2 contro Zeynep Sonmez nel primo turno del WTA 500 di Stoccarda.

L’azzurra, numero 5 del seeding, ha fatto fatica dai primi punti raccogliendo quattro game in tutto e nessuno di questi in maniera davvero facile, o che potesse in qualche modo darle una scossa per cambiare le carte in tavola. Così la qualificata turca, numero 79 del mondo, ha vinto una delle migliori partite della carriera e a domanda su che voto si darebbe per la sua prestazione ha risposto: “Tra l’8 e il 9. Fin dal primo game mi sono accorta che sarebbe stata una gran giornata per me. Sentivo bene la pallina, mi sentivo bene in campo, sia quando dovevo servire sia quando andavo a rete. Non ti dico sia sorpresa, perché è uno scenario che magari sogno spesso come tennista, di avere momenti così in campo. Visualizzo un po’ la partita che vorrei prima di andare in campo, però son davvero felice sia andata così”.

Paolini, invece, aveva un tono di voce molto giù quando le è stato chiesto cosa fosse stato un possibile motivo della sua prestazione così negativa ha risposto: “Ho fatto molta fatica a trovare i miei colpi. Lei è una giocatrice molto solida e mi ha messo subito sotto pressione, io faticavo a trovare il mio tennis, la lucidità che mi permettesse di cercare di metterla in difficoltà. A volte avevo fretta e mi dicevo di giocare una palla in più lì, in un punto del campo, ma sbagliavo. Sicuramente non una delle mie migliori giornate”. E continua così il periodo incerto, con la terza sconfitta all’esordio su sette tornei disputati e pochissimo tempo davanti per recuperare quantomeno psicologicamente prima dei due importanti WTA 1000 sulla terra di Madrid e Roma, dove è campionessa in carica: “La cosa positiva del tennis è che ci sarà sempre una nuova occasione la settimana successiva. Dovrò cercare di alzare il livello per fare bene soprattutto in quei tornei importanti che mi attendono. Ora si torna al lavoro, cercando di ritrovare anche la serenità durante la partita e di divertirmi perché comunque è una parte importante di questo percorso”.

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