ATP Parigi-Bercy: Djokovic elimina Dimitrov in rimonta, Cilic batte Goffin e stacca il pass per Londra

TENNIS – Negli ottavi di finale del torneo ATP Masters Series di Parigi Bercy Novak Djokovic vince in rimonta contro Grigor Dimitrov, Marin Cilic batte in due set David Goffin e si qualifica per le ATP Finals. Goffin resta fuori dai giochi per Londra. Jack Sock supera al terzo Richard Gasquet. Raonic recupera un set di svantaggio a Cuevas 

(Qui le cronache degli altri match di giornata)

[1] N. Djokovic b. [14] G. Dimitrov 4-6 6-2 6-3 (Piero Vassallo)

Con qualche patema e lasciando per strada un set, Novak Djokovic si qualifica per i quarti di finale dell’ultimo Masters 1000 stagionale battendo in rimonta Grigor Dimitrov. Il numero 1 del mondo torna a distanziare – temporaneamente – Andy Murray che ha bisogno di fare almeno finale a Bercy per sperare di essere in vetta al ranking già alle ATP Finals.

Dopo il compito agevole di ieri, Djokovic era chiamato a un esame più severo: Dimitrov lo ha battuto solo una volta in sette confronti, ma nell’ultimo periodo è sembrato tornare a progredire dopo mesi di letargo, segno che la cura Vallverdu sta dando i suoi frutti. E anche oggi per un set si è visto un giocatore determinato, aggressivo che ha saputo imbrigliare un Nole ancora un po’ opaco. Per difendersi dagli attacchi di Murray il serbo ha bisogno di ritrovare il suo miglior tennis, ma l’impresa sembra ancora abbastanza lontana e nel match di oggi se n’è avuta ulteriore prova: molto macchinoso nel primo set, ha perso il servizio per due volte di fila mostrandosi molto vulnerabile con la seconda e abbastanza impreciso. Per ritrovarsi ha avuto bisogno anche dell’aiuto di Dimitrov: il bulgaro ha allentato un minimo la tensione a inizio secondo set e questo gli è stato fatale. Preso il break di vantaggio Djokovic si è quasi rassicurato, ha ridotto al minimo gli errori e ha lasciato che a sbagliare fosse l’altro. Copione che si è ripetuto anche nel terzo set, in cui il serbo è passato subito avanti senza poi rischiare la rimonta.

Nei quarti di finale Nole affronterà Marin Cilic, che proprio oggi ha conquistato la qualificazione aritmetica alle ATP Finals grazie al successo su David Goffin. Il croato è in striscia positiva già da sette partite, ma avere la certezza di un posto per Londra potrebbe inconsciamente portarlo a diminuire l’attenzione e per Djokovic sarebbe già un grosso vantaggio.

[9] M. Cilic  b. [8] D. Goffin 6-3 7-6(9) (Fabrizio Salvi)

Cilic si prende in un colpo solo rivincita su Goffin dopo le tre sconfitte di questo 2016 e, soprattutto, le Finals di Londra. Partenza col botto con break e contro break a ripetizione che ha dato un’idea generale di quello che sarebbe stato il leitmotiv del primo set. Comincia Cilic, che salva subito la palla break concessa con un ace, totalizzandone ben tre nel primo game. Questo fa da antipasto, poiché nel game successivo è Goffin ad essere vittima delle rasoiate in risposta del croato, e finisce per concedergli tre palle break, l’ultima delle quali è quella buona. A questo punto è bravissimo proprio il belga che, con le sue pennellate di rovescio, riesce a rimettere in piedi il set, rendendo il favore a Cilic. Si gira sul 2 a 1 per il croato, con un break per parte. Ancora un passante di Marin lo porta ad un nuovo vantaggio, che appare decisamente più determinato e tatticamente lungimirante. 3 a 1 e successivo 4 a 1. Evidentemente la pressione si è fatta sentire, tant’è che il croato concede ancora una volta il servizio, affossando in rete un diritto non impossibile e tenendo a galla sul 4 a 3 un buon Goffin che, dalla sua, ha il merito di restare attaccato alla partita, pur senza eccellere al servizio. Questo pazzo set si decide a prendere una svolta solamente nell’ottavo gioco, con il break del 5 a 3 che consentirà a Cilic di scrollarsi di dosso Goffin e di vincere il set per 6 giochi a tre.

La girandola dei break sembra finire col primo set, anche se nei suoi turni di servizio il belga continua a soffrire molto. Sorprendentemente, però, è proprio Cilic a concedere il primo break che porta Goffin sul 5 a 3, causato con un altro errore di misura con il diritto, dando la possibilità al suo avversario di servire per il set. Ancora più sorprendente il contro-break, culminato con un doppio fallo da parte del belga che lo tiene sul 5 a 4, ma senza break a favore. Nel tie-break, Cilic sciupa cinque match point, uno dei quali fallito con un errore a rete incredibile. La tensione, evidente sul volto del croato, può finalmente sciogliersi al sesto match point, quello che gli consegna set, match e qualificazione per Londra.

J. Sock b. [12] R. Gasquet 6-2 3-6 7-5 (Cristina Pozzoli)

 
Continua l’ottimo momento dello statunitense Jack Sock, n° 24 della classifica ATP, che si qualifica ai quarti del Masters 1000 di Parigi Bercy con la vittoria 6-2 3-6 7-5 al termine di una partita incredibile contro il francese Richard Gasuqet, n° 19 mondiale e testa di serie n° 12 del torneo, battuto tre volte su tre in carriera.
 
Parte malissimo Gasquet che subisce il break nel primo e nel quinto game mentre Sock, ingiocabile al servizio e devastante con il diritto negli scambi da fondo, si porta 4-1 in 15 minuti. Con 12 vincenti a 1, l’americano si procura il set point sul 5-1 ma non riesce a chiuderlo e poi sul 40-40, con gran correttezza, regala il punto a Gasquet su un servizio chiamato fuori dal giudice di linea. Andato a servire per il set, Sock chiude 6-2 dopo neanche mezz’ora facendo vedere due splendidi drop shot e un lob meraviglioso.
 
Nel secondo set inizia meglio il francese che tiene i suoi primi tre turni di battuta ma non riesce mai ad impensierire l’americano sul suo servizio e si arriva 3-3. Decisivi i due game successivi: Sock non riesce a trasformare una palla break e subisce il break sul 4-3 con un Gasquet rientrato prepotentemente in partita. Facile per il francese chiudere poi 6-3. Nel terzo set iniziano subito le emozioni che dureranno fino alla fine cambiando continuamente le sorti dell’incontro. Si apre con lo statunitense che tiene il servizio con autorità e si procura una palla break sul servizio del francese a cui viene in soccorso la fortuna quando, ormai battuto a rete, il nastro frena il passante di Sock permettendo a Gasquet di chiudere il punto. Nel game successivo Sock subisce il break e da un 2-0 praticamente fatto si trova sotto 2-1. Quando si dice che il tennis è lo sport del diavolo… Sock non molla e dal 3-2 per Gasquet seguono tre break consecutivi. Sock è il primo ad interrompere la serie e tiene il servizio che lo porta 5-4. Nel decimo game Gasquet annulla due match point e si va avanti. Sul 6-5 Sock si procura altri due match point: Gasquet annulla il primo con coraggio ma sbaglia la volée sul secondo. Sock ottiene così un’altra grande vittoria con quel cuore che trova nei momenti delicati pensando al fratello uscito da una grave malattia, come testimonia la dedica “Per te Eric” che porta sulle scarpe.
 
Nei quarti Jack Sock incontrerà il vincitore del match tra il tedesco Jan-Lennard Struff che, partito dalle qualificazioni si è tolto la soddisfazione di battere Stan Wawrinka, n°3 del torneo, e l’americano John Isner, giustiziere del n°15 Da
vid Ferrer nell’unico quarto che non vedrà in campo nessuna delle teste di serie del torneo. Con un bilancio di tre tornei vinti e una finale si chiude invece la stagione di Gasquet che tornerà il prossimo anno con un nuovo coach dopo il divorzio da Grosjean annunciato due giorni fa.
 
[4] M. Raonic  b. [16] P. Cuevas 4-6 6-1 6-2 (Ciro Battifarano)

Sul campo numero 1 della AccorHotels Arena di Parigi aprono il programma pomeridiano Milos Raonic e Pablo Cuevas. Nei due precedenti, entrambi su terra battuta, Raonic aveva superato Cuevas, agevolmente nel 2014 ma  con molte difficoltà a Montecarlo quest’anno. Il Cuevas visto nella stagione del mattone tritato è però ben altra cosa rispetto a quello di questi ultimi mesi, nei quali non è riuscito ad infilare due vittorie consecutive da quando aveva raggiunto la finale ad Amburgo a luglio e a Vienna la settimana scorsa si era ritirato al primo turno. Tutto portava in direzione di un facile successo del canadese, compreso il primo gioco incamerato con due ace ed un servizio vincente. Raonic, però, come ogni tanto gli capita, si distrae nel suo successivo turno di battuta e vi concentra tutti gli errori possibili – volèe in rete, doppio fallo e dritto in avanzamento ampiamente abbondante – regalando il break a Cuevas. L’uruguaiano gestisce bene i suoi turni di battuta (in tutto il set concederà tre soli punti al servizio) e non si danna in risposta, riuscendo a portare a casa il parziale in meno di mezz’ora. Cuevas però si rilassa nel suo primo turno di battuta del secondo set che cede a 30. Raonic dal canto suo non commette più passi falsi al servizio e l’uruguaiano si disunisce ed esce definitivamente dal set nel quale riesce a malapena ad evitare il bagel. Purtroppo la tranquillità con cui Cuevas aveva servito nel primo set è smarrita e anche il terzo set parte con il fardello di un break da recuperare ma c’è decisamente poco da fare adesso contro il servizio del canadese che decide di accelerare e chiudere la rapidissima partita  in un’ora e 23 minuti

Risultati:

[1] N. Djokovic b. [14] G. Dimitrov 4-6 6-2 6-3
[9] M. Cilic  b. [8] D. Goffin 6-3 7-6(9) 
J. Isner b. [Q] J-L. Struff 6-4 6-7(4) 6-3
J. Sock b. [12] R. Gasquet 6-2 3-6 7-5 
[11] J-W. Tsonga b. [5] K. Nishikori 0-6 6-3 7-6(3)
[4] M. Raonic  b. [16] P. Cuevas 4-6 6-1 6-2
[7] T. Berdych b. G. Simon 6-4 6-3
[2] A. Murray b. [13] L. Pouille 6-3 6-0

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