WTA Pechino: fuori Sabalenka, Bartunkova ha la sua rivincita

A metà giugno, durante i quarti di finale del WTA 500 di Berlino, Nikola Bartunkova era avanti 6-2 4-0 contro Aryna Sabalenka con la giovanissima tennista ceca (classe 2006) protagonista in positivo in questo 2026 cominciato fuori dalla top-100 e ricco di bei momenti nei grandi tornei. Questo del terzo turno di Pechino, WTA 1000 sul cemento, è uno di questi.

La numero 26 del seeding si è imposta 6-4 6-3 contro la numero 2 del mondo, conquistando la vittoria più importante della carriera. Una partita dove la sua brillantezza, il suo anticipo e per certi versi la facilità di gioco ha da subito fatto centro contro un’avversaria di nuovo apparsa in grande affanno alle prime difficoltà. Il periodo no di Sabalenka è di fatto nel punteggio, perché è emersa una sconfitta quasi senza risultare pericolosa. I break decisivi per Bartunkova sono arrivati praticamente subito, segno anche di scarsa attenzione della sua avversaria che non ha mai ottenuto palle break in tutta la partita al di là del game sul 3-2 per la rivale nel primo parziale, dove non è riuscita a concretizzare nemmeno uno 0-40.

Il botto è pesante, reso ancor più bruciante per lei dalla sconfitta di ieri di Elena Rybakina. Il tonfo della kazaka poteva darle un assist per provare a ricucire il distacco dalla vetta della classifica, e invece anche lei ha mostrato tutti gli affanni di questa fase di stagione.

Pochi problemi invece per Mirra Andreeva (6-4 6-1 contro Polina Kudermetova) e Linda Noskova (6-2 6-1 contro Viktorija Golubic) mentre esce di scena Diana Shnaider col 3-6 6-4 6-3 subito contro Ekaterina Alexandrova.

Dalla stessa categoria