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29 Apr 2026 18:32 - ATP
Sinner è un muro invalicabile: Jodar si arrende al cinismo del numero uno
di Redazione
[1] J. Sinner b. R. Jodar 6-2 7-6(0)
Jannik Sinner non trema, non rallenta e, soprattutto, non concede nulla quando il campo scotta. In un match che ha messo a nudo la distanza tra chi gioca bene e chi vince i punti che contano, l’azzurro ha superato lo spagnolo Rafael Jodar con il punteggio di 6-2 7-6. A dispetto del 6-2 nemmeno il primo set è stato una cavalcata trionfale all’insegna della potenza controllata. I primi 4 game sono durati quasi mezz’ora, ma poi Sinner è scappato via. Naturalmente è il secondo parziale quello che ha offerto un saggio di resistenza psicologica: Sinner ha cancellato altre quattro palle break (alla fine saranno sette su sette), trascinando l’avversario a un tie-break dove ha imposto la legge del più forte, chiudendo con un perentorio 7-0. Una prova di forza che ribadisce come, per battere questo Jannik, non basta giocare alla pari, ma serve una perfezione che il giovane Rafa non ha ancora.
Come detto Sinner ha faticato nel primo set a prendere il comando delle operazioni nel primo set, ma vinto il quarto game ha trovato maggiore profondità e Jodar è un po’ sparito. Lo spagnolo ha provato a reggere l’urto da fondo campo, ma la velocità di palla dell’azzurro ha fatto il suo dovere.
La musica è cambiata nel secondo set. Jodar ha alzato il livello del servizio e ha iniziato a spingere con più coraggio, approfittando di un leggero calo di tensione dell’altoatesino. Ma nelle palle break le occasioni per girare l’inerzia del set, sono state tutte sistematicamente annullate dal servizio o dal coraggio di Sinner nei momenti di massima pressione.
Del resto quando il gioco si fa duro, Sinner alza il volume. Arrivati al tie-break, lo spagnolo è letteralmente sparito dal campo, incapace di arginare le risposte fulminanti dell’italiano.
Nonostante qualche passaggio a vuoto nella prima di servizio nel secondo set, Sinner ha trovato l’ace o la combinazione servizio-diritto ogni volta che si è trovato sotto nel punteggio ma lo spagnolo ha lottato su ogni palla nel secondo parziale, costringendo Sinner a scambi lunghi e logoranti che hanno deliziato il pubblico. In questo momento, ovviamente, una grande differenza è la gestione del rischio. Mentre Jodar ha tremato sulle palle break, Sinner ha giocato i suoi colpi migliori proprio quando il margine di errore era nullo.
Il cammino prosegue, ma la sensazione è che il muro eretto dal numero uno del mondo sia diventato ancora più alto. Jodar esce a testa alta per il gioco espresso, ma con la consapevolezza che contro questo Sinner, anche un piccolo spiraglio di luce può trasformarsi in un buio pesto nel giro di un tie-break giocato ai confini della perfezione. L’appuntamento è al prossimo turno, dove la solidità dell’azzurro sarà nuovamente messa alla prova da Fils o da Lehecka, ma con queste premesse, il traguardo sembra sempre più vicino.