A Indian Wells Mensik di nuovo sulla strada di Sinner, Alcaraz con Djokovic. Torna Musetti

Se Alcaraz e Sinner non avessero cannibalizzato l’attenzione di tutti gli appassionati di tennis – e di gran parte dei famigerati “addetti ai lavori” – Indian Wells fornirebbe più di qualche motivo di interesse: dal ritorno di Musetti all’incognita Draper, vincitore un anno fa; dallo struggente primo turno tra Tsitsipas e Shapovalov al percorso dell’infinito Djokovic; dalle verifiche delle ambizioni di Mensik alle nuove consapevolezze di Cobolli e Darderi e chissà cos’altro. Invece, scommetteteci, tutti a contare i giorni che mancano all’atteso scontro tra i due titani, pronti ad essere delusi se mai dovesse esserci qualche incidente di percorso come a Doha o, peggio, a Melbourne.
Adeguiamoci quindi, cominciando dal non nascondere che anche stavolta chi rischia di mancare all’appuntamento del 15 marzo è più Jannik Sinner che Carlitos Alcaraz, che a dispetto della sua misteriosa reputazione di “incostante”, ha raggiunto la finale in ogni torneo giocato da aprile del 2025, con la sola eccezione di Bercy. Fra l’altro di queste dodici finali il ventiduenne Carlitos ne ha perse solo tre, pensate fosse anche costante. Sinner non ha fatto molto peggio, anzi, ma a cospetto di tal fenomeno è sembrato, pensate un po’, addirittura ridimensionato. Vabbè.

Quello che rimane è che anche a Indian Wells l’alto atesino avrà qualche problema. Sinner torna dopo le note vicende dello scorso anno e proverà per la prima volta a raggiungere la finale, cosa che gli è stata impedita proprio da Alcaraz le ultime due volte. La consolazione è che stavolta lo spagnolo potrà trovarselo di fronte solo in finale, ma non significa che sarà tutto particolarmente semplice. Sinner non dovrebbe aver problemi i primi due turni, ma al terzo cominciano le insidie perché l’avversario potrebbe essere o Kachanov, o Tommy Paul o magari Fonseca, anche se non è chiaro a che punto sia il giovane brasiliano. Quello che è certo è che non sarà una passeggiata in nessun caso. Nei quarti di finale c’è l’ombra di Mensik, anche se il ceco avrà i suoi problemi nel liberarsi almeno di Shelton. Semifinale che tutti speriamo contro Musetti, anche se come sempre non si capisce bene in che condizioni sarà Zverev. Nemmeno per Musetti sarà facile, dalle sue parti ci sono Fils e uno tra Rublev e Auger Aliassime, il quarto di finale per lui sarebbe già un grande risultato, vedremo.

Discorso diverso per il numero 1 del mondo, che pare avere un percorso davvero semplice fino a Djokovic almeno, posto che il serbo possa rappresentare ancora un problema per il terribile cannibale di questo inizio 2026. Forse Dimitrov come prima partita, Rinderknech seconda, ottavo col neo papà Ruud, quarto di finale con Bublik o de Minaur. Pensare che possa smarrire qualche set è già complicato, ma chissà. In semifinale in teoria potrebbe esserci Djokovic, ma il serbo a Indian Wells non raggiunge i quarti da dieci anni, pensate un po’. Vero che non è andato per quattro anni di fila ma il dato fa certo sensazione. Lo scorso anno bastò Van de Zandschulp, l’anno prima Nardi, quest’anno Nole comincia con Mpetshi Perricard e poi forse Hurkacz, la striscia potrebbe continuare. In caso contrario ottavi di finale contro Draper, che difende la vittoria dello scorso anno con il rischio di precipitare in classifica e quarti contro Fritz o Lehecka, benedetti da un ottimo sorteggio, vedremo se sapranno approfittarne. In verità ci sarebbe anche Medvedev da quella parti, ma Daniil ha avuto una settimana molto complicata, diciamo così, per le terribili vicissitudine di Dubai.

Prima della solita “proiezione”, due parole su Darderi e Cobolli, visto che Nardi ha già perso e Maestrelli non parte favorito nell’ultimo turno di qualificazione. Darderi dopo un qualificato dovrà vedersela con Bublik, classica prova per verificare a che punto è della sua crescita. Contro il numero 10 del mondo però la verità è che non dipende da lui, chissà come si sarà svegliato il russo. Per Cobolli invece ancora Tiafoe sulla sua strada, dopo Acapulco, e poi probabilmente Zverev. Ci sono anche Arnaldi, che esordirà contro un qualificato ma poi avrà subito Norrie; Bellucci, che speriamo superi Diallo per poi trovare Rublev; e, soprattutto Berrettini, che ha chiarito lo spirito con cui sta affrontando questa parte della sua carriera. Matteo sta provando a divertirsi sperando di non farsi male, con Mannarino potrebbe farcela, con Zverev non dovrebbe, ma qui si fa il tifo per lui.

[1] C. Alcaraz vs [26] A. Rinderknech
[24] V. Vacherot vs [13] C. Ruud
[10] A. Bublik vs [20] L. Darderi
[27] C. Norrie vs [26] A. de Minaur (S. Korda)
[3] N. Djokovic (H. Hurkacz) vs [31] C. Moutet
[19] F. Cerundolo vs [14] J. Draper
[11] D. Medvedev vs [22] J. Lehecka
[32] U. Humbert vs [7] T. Fritz

[5] L. Musetti vs [30] A. Fils
[17] A. Rublev vs [9] F. Auger-Aliassime
[15] F. Cobolli vs [21] F. Tiafoe (J. Brooksby)
[28] B. Nakashima vs [4] A. Zverev
[8] B. Shelton vs [25] L. Tien
[18] A. Davidovich Fokina vs [12] J. Mensik
[16] K. Khachanov (J. Fonseca) vs [23] T. Paul
[29] T. M. Etcheverry (S. Tsitsipas; D. Shapovalov) vs [2] J. Sinner

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