Nardi risorge e vince il derby contro Cobolli

L. Nardi b. [2] F. Cobolli 6-2 6-3

C’erano molti modi per uscire dal tunnel di un inizio stagione complicato, ma Luca Nardi ha scelto quello più rumoroso e convincente. Nel derby azzurro che accende il cemento indoor di Montpellier, il pesarese non si limita a vincere: domina. Il punteggio finale di 6-2 6-3 riflette solo in parte la superiorità tecnica mostrata in campo, dove il “talento puro” di Nardi è tornato a brillare dopo mesi di appannamento.

Il primo set è un monologo. Nardi parte con i piedi vicini alla riga di fondo, togliendo tempo e respiro al tennis di pressione di Flavio Cobolli. Il romano appare contratto, fatica a trovare la profondità con il diritto e subisce le variazioni dello sfidante. Luca vola subito sul 3-0 pesante, chiudendo gli angoli con un rovescio in lungolinea che oggi sembra telecomandato. Il 6-2 arriva in appena 35 minuti, con Cobolli che scuote la testa verso il suo angolo, incapace di arginare la fluidità del marchigiano.

Ma i derby, si sa, vivono di fiammate nervose. Nel secondo set, Cobolli prova a buttare il cuore oltre l’ostacolo, alzando l’intensità degli scambi e cercando di mandare fuori giri un Nardi fin lì perfetto. Il momento chiave della partita arriva nel cuore del secondo parziale. Sul 2-1 in favore di Cobolli (senza break), Flavio riesce finalmente a strappare un paio di errori gratuiti a Nardi e si procura la prima palla break del match. Luca, però, risponde da campione: una prima esterna vincente annulla il pericolo e riporta l’equilibrio.

Il copione si ripete poco dopo. Sul 3-2 per il romano, Cobolli mette i brividi a Nardi, arrivando nuovamente a palla break grazie a una difesa acrobatica terminata con un passante di rovescio stretto. È il “dentro o fuori” del match. Qui Nardi dimostra la maturità cercata per tutto il 2025: non si scompone, vince uno scambio estenuante sulla diagonale sinistra e tiene il servizio ai vantaggi.

Sfumate le due occasioni d’oro, Cobolli subisce il contraccolpo psicologico. Nardi sente l’odore del sangue e accelera. Il break decisivo arriva sul 3-3, con un game di risposta magistrale del pesarese che chiude con una palla corta millimetrica, specialità della casa che manda in visibilio il pubblico francese. Da quel momento, Flavio perde certezze e Nardi scappa via verso il traguardo.

Il 6-3 finale viene sigillato da un ultimo ace centrale, simbolo di una fiducia ritrovata. Se Cobolli recrimina per quei due passaggi a vuoto nel secondo set, Nardi può finalmente festeggiare una “risurrezione” attesa da mesi. Non è solo una vittoria tattica, ma un segnale a tutto il circuito: Luca è tornato a divertirsi, e quando si diverte, il suo tennis è musica.

Con questo successo, Nardi guadagna posizioni preziose nel ranking e si prepara ad affrontare i quarti con la consapevolezza di chi ha ritrovato la bussola. Il derby d’Italia va a lui, ma la notizia vera è che il tennis azzurro ritrova un protagonista che sembrava smarrito tra i dubbi della scorsa stagione.

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