United Cup: Polonia-USA, la nuova sfida è in semifinale

Era stata la finale del 2025 (e la semifinale del 2023) e per il terzo anno su quattro edizioni di United Cup Polonia e USA saranno nuovamente l’una contro l’altra in una sfida nelle fasi decisive della competizione.

L’appuntamento è per sabato 10 gennaio, non prima delle 7:30 del mattino in Italia, con anche la prima sfida del 2026 tra Iga Swiatek e Coco Gauff, lo scorso anno vinta dalla statunitense per il primo punto in favore della squadra che avrebbe poi messo le mani sul titolo.

Oggi i polacchi si sono imposti 2-1 contro l’Australia padrona di casa, ottenendo il punto decisivo nel doppio misto grazie a un super Jan Zielinski, che ha letteralmente trascinato Katarzyna Kawa dominando il campo contro una coppia avversaria di tutto rispetto come Storm Hunter e John Patrick Smith, già decisivi in questa edizione per dare punti cruciali alla squadra di Lleyton Hewitt ma che oggi si è dovuta inchinare col punteggio finale di 6-4 6-0. Uno Zielinski gigante, al punto da entrare in quella famosa bolla atletico sportiva in cui a un certo punto sembrava fosse impossibile per lui sbagliare, riuscendo anche in un lob quasi impossibile, indietreggiando e scavalcando Smith che pur sempre molto abile a rete e dotato di una buona altezza ha dovuto rincorrere la palla atterrata proprio sulla linea di fondo.

In tutto ciò, i due protagonisti dei singolari per la Polonia erano in panchina: Iga Swiatek, su cui c’è qualcosa da raccontare al di là di un netto 6-1 6-1 contro Maya Joint, sempre più rilassata in volto fino alle esultanze e ai sorrisi conclusivi mentre, due posti più accanto, uno Hubert Hurkacz un po’ più provato da due ore e mezza di grande intensità contro Alex de Minaur e dove forse per la prima volta ha pagato in termini di energie e continuità al primo torneo dopo sei mesi di stop, perdendo comunque in maniera onorevole per 4-6 6-4 4-6 contro il numero 1 australiano.

Capitolo Swiatek, dicevamo: c’è stato un momento particolare durante il match di singolare, perché aveva appena ottenuto il break del 2-1 quando al cambio campo ha avuto come un momento di disconforto abbastanza improvviso. Era parsa toccarsi lo stomaco, poi le sono apparse alcune lacrime agli occhi mentre Wim Fissette si avvicinava e le parlava tranquillizzandola, mentre lei passato quell’attimo sembrava quasi subito riprendere il controllo. Tutto molto anacronistico, perché non sembrava esserci alcun problema fisico (tanto che si stava scaldando nel caso si decidesse di andare in campo per il misto) né la situazione ha avuto ripercussioni sul proprio gioco visto che da quando si è rialzata a quando ha chiuso la partita son passati circa una quarantina di minuti in cui ha fatto vedere il tennis di gran lunga migliore della sua settimana fin qui. Joint forse non ha la forza per gestire il gioco di Iga, a oggi, e la polacca la colpiva sistematicamente. Oltre questo, però, c’era pure il fatto di non vederla in campo nel doppio misto: se per Hurkacz poteva essere comprensibile una pausa, nel suo caso ha sorpreso tanto perché ormai si è capito quanto Swiatek tenga alla nazionale al punto che fa fatica a stare in panchina (le Finals di Billie Jean King Cup 2024 sono l’esempio perfetto). In ogni caso, però, sia che sia stata lei a farsi da parte sia che sia stata una decisione del team di dare fiducia a Kawa con Zielinski dopo i successi dei due misti nel girone, la scelta ha pagato.

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