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10 Gen 2026 08:24 - Senza categoria
Sabalenka-Kostyuk: finale ad alta tensione a Brisbane
di Diego Barbiani
È la prima settimana della stagione tennistica 2026 e già abbiamo una grande candidata a quella che potrebbe divenire la partita più tesa dell’anno. A Brisbane, nella finale del WTA 500 locale, si affronteranno Aryna Sabalenka e Marta Kostyuk, rispettivamente reduci da ottime vittorie contro Karolina Muchova (6-3 6-4) e Jessica Pegula (6-0 6-3).
Qualcuno lo chiamerà show, qualcun altro ci vedrà risvolti un po’ più duri viste scaramucce (mettiamola così) successe nel corso di questi anni. Non si son mai mostrate davvero grande affetto e la situazione è drasticamente precipitata dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina nel 2022 tra accuse e schermaglie varie. Non è più sport, o meglio non è solo sport, per quanto ci vogliamo ancora raccontare la favoletta che sport e politica non si mischiano e ripetere slogan svuotati di senso.
La partita in sé sembra scontata, con Sabalenka che ha disputato fin qui una settimana di spessore e che in carriera non ha mai perso nemmeno un set contro la rivale, a sua volta capace di giocare a picchi clamorosi anche oggi contro la statunitense (4-0 dopo 10 minuti, 11 vincenti e 3 errori gratuiti nel primo set, 9 game consecutivi vinti e due ace consecutivi a chiudere il match) ma che ha sempre sofferto mentalmente questo confronto. La stessa Aryna, ben sapendo che non si tratta più solo di campo, ha spesso esasperato la propria voglia di vincere, anche usando mezzi al limite del regolamento quando lo scorso anno a Madrid ha preteso che venisse chiuso il tetto dopo aver sbagliato un lancio di palla, in un momento cruciale del tie-break del secondo set, alle prime gocce di pioggia. Non era lei a decidere, era compito dell’arbitro, che però a sua volta non ha avuto coraggio di far valere il proprio ruolo avendo di fronte una giocatrice che puntava i piedi fino a dire che non avrebbe più giocato finché non le si dava ragione. Kostyuk, nel frattempo, a bordo campo commentava con parole poco tenere quanto vedeva assieme alla propria coach.
Questo è solo un esempio, come la frase “se a loro fa così piacere odiarmi, sarò contenta di aiutarle” detta da Sabalenka stessa in una conferenza stampa pre-torneo a Stoccarda nel 2023. Come le varie frasi pronunciate da Kostyuk tanto criticate al Roland Garros 2023, i fischi del pubblico verso la sua uscita dal campo senza dare la mano all’avversaria (come se già allora non fosse abbastanza chiaro non ci sarebbe mai stata) a fine gara, o ancora a fine 2025 con una frase ultra criticata sugli ormoni che davano più forza a Sabalenka stessa (ma anche a Iga Swiatek). Non è solo una questione personale, ma riprendere l’intero trascorso di tensione tra Aryna e le tenniste ucraine è ormai un ripetere una volta di più come la WTA abbia gestito molto male una tensione esplosa ormai quattro anni fa e mai davvero rimossa. Perché, banalmente, non si può tirar via come se nulla sia mai accaduto, per quanto si sia cercato di mettere polvere sotto il tappeto, riempire pagine social di contenuti divertenti e far vedere solo quello che si vuole.