Continua il buon momento di forma di Federico Cina, il giovane azzurro, avanza alle semifinali del Challenger in Grecia a Hersonissos. Sconfitto ai quarti di finale in turco Kirkin in quasi due ore di gioco. Solida la prova di Cina che serve al 63% contro il 51% dell’avversario, ottima anche la percentuale di punti vinti […]
24 Feb 2025 10:39 - Diamo i Numeri
Ranking ATP/WTA: Andreeva, top ten a 17 anni. Ok Keys e Rublev
di Fabrizio Fidecaro
La più giovane top ten da quasi due decenni a questa parte. Grazie al trionfo nel “1000” di Dubai, Mirra Andreeva irrompe nell’élite mondiale, passando in un colpo solo dal quattordicesimo al nono posto (+ 5) del ranking WTA.
Oggi la russa, allieva di Conchita Martinez, ha esattamente diciassette anni e 301 giorni. Nessuna debuttava tra le dieci in età più verde dall’epoca di Nicole Vaidisova, che il 7 agosto 2006 era nata da diciassette anni e 106 giorni. Nell’occasione anche la ceca esordì al numero 9, ma poi, per una serie di ragioni, non riuscì mai a spingersi oltre il n. 7, raggiunto il successivo 14 maggio, a diciotto anni compiuti da poco.
Andreeva, che lungo il cammino ha eliminato Iga Swiatek ed Elena Rybakina, si piazza davanti a Emma Navarro (decima; – 1), relegando fuori dalla top ten Paula Badosa (undicesima; – 1).
Poco più su, perde leggermente terreno la migliore azzurra, Jasmine Paolini. Negli Emirati Arabi la toscana era campionessa uscente, ma stavolta, complice un infortunio, è uscita negli ottavi. Ciò le costa una discesa di due gradini, dal quarto al sesto.
Ne approfittano le statunitensi Jessica Pegula, che risale al quarto posto (+ 1), e Madison Keys, quinta (+ 1). Per la recente vincitrice degli Australian Open si tratta del nuovo career high, con l’agognato ingresso in top five che avviene con merito a trent’anni compiuti da una settimana.
Rientra fra le quindici Karolina Muchova (15; + 2), approdata al penultimo atto. La ceca non si trovava così in alto dall’edizione datata 20 maggio (n. 15): in seguito, tra il 19 agosto e il 22 settembre, vista la prolungata inattività per l’infortunio al polso destro, era crollata oltre il cinquantesimo posto.
Per il resto, brilla soprattutto la finalista di Dubai, Clara Tauson. La ventiduenne danese, capace di battere niente meno che l’attuale regina Aryna Sabalenka, mette a segno un bel + 15, issandosi in ventitreesima posizione.
Più giù, si rivede Sofia Kenin (47; + 9), giunta nei quarti, mentre scivolano indietro la finalista 2024 Anna Kalinskaya (34; – 15) e Sorana Cirstea (120; – 31).
Tra le italiane, dietro a Paolini, figurano Lucia Bronzetti (62; – 7), Elisabetta Cocciaretto (71; – 14), Sara Errani (117; 0), Martina Trevisan (135; + 2), Lucrezia Stefanini (147; + 3), Nuria Brancaccio (180; – 1) e Giorgia Pedone (197; + 1).
Nel ranking ATP, guidato da Jannik Sinner per la trentottesima settimana consecutiva, Andrey Rublev inverte il trend negativo degli ultimi mesi. Mettendo a frutto i punti ottenuti grazie al titolo nel “500” di Doha, il russo sorpassa Tommy Paul in nona posizione e si riavvicina all’ottava, sempre occupata da Alex de Minaur.
Nei pressi della soglia dell’élite mondiale si affaccia il finalista Jack Draper, dodicesimo (+ 4), al career high. Primato personale anche per Jiri Lehecka (22; + 3), fermatosi alla semifinale dopo aver sconfitto Carlos Alcaraz.
Irrompe tra i cinquanta il francese Alexandre Müller (41; + 19), che ha raggiunto il match clou nel “500” di Rio de Janeiro, vinto per la seconda volta di fila da Sebastian Baez (31; 0).
Bene anche altri protagonisti dell’evento brasiliano: i semifinalisti Francisco Comesana (67; + 19), capace di battere Sascha Zverev, e Camilo Ugo Carabelli (69; + 22), ripescato come lucky loser, nonché Jaime Faria (87; + 20) e Chun-Hsin Tseng (99; + 26), entrambi nei quarti, il primo da lucky loser, il secondo dopo aver regolarmente passato le qualificazioni.
Entra nei cento anche il belga Raphael Collignon (98; + 24), impostosi nel Challenger di Pau (dove, peraltro, non ha affrontato nessun avversario classificato tra i primi duecentocinquanta).
In brusca discesa, invece, Mariano Navone (64; – 18), Cameron Norrie (74; – 15), Dusan Lajovic (100; – 17) e Otto Virtanen (111; – 19).
Sono sempre undici gli azzurri in top 100. Dietro a Sinner e a Lorenzo Musetti (17; 0) si rifà largo Matteo Berrettini. Il romano, spintosi nei quarti a Doha dopo aver estromesso al primo turno Novak Djokovic, torna nei trenta (30; + 5): vi mancava dall’edizione datata 12 giugno 2023 (n. 21).
Seguono Matteo Arnaldi (33; + 1), Lorenzo Sonego (35; + 1), Flavio Cobolli (39; + 1), Luciano Darderi (59; + 2), Mattia Bellucci (70; 0), Luca Nardi (79; + 6 con il secondo turno a Doha dalle qualificazioni), Francesco Passaro (91; – 2) e Fabio Fognini (93; + 2). Scivola oltre il duecentesimo posto Matteo Gigante (201; – 44).
I top ten del ranking ATP: 1 Jannik Sinner, 2 Alexander Zverev, 3 Carlos Alcaraz, 4 Taylor Fritz, 5 Casper Ruud, 6 Daniil Medvedev, 7 Novak Djokovic, 8 Alex de Minaur, 9 Andrey Rublev (+ 1), 10 Tommy Paul (- 1).
Le top ten del ranking WTA: 1 Aryna Sabalenka, 2 Iga Swiatek, 3 Coco Gauff, 4 Jessica Pegula (+ 1), 5 Madison Keys (+ 1), 6 Jasmine Paolini (- 2), 7 Elena Rybakina, 8 Qinwen Zheng, 9 Mirra Andreeva (+ 5), 10 Emma Navarro (- 1).