Umag: Rublev supera Auger-Aliassime, ma il canadese c’è (eccome)
Rimane comunque una grande partita quella giocata dal quasi 18enne canadese, che è parso ad ampi tratti padrone di una superficie sulla quale ha appositamente giocato molto quest'anno.
di Andrea Iaccarino
Il campione uscente Andrey Rublev inizia con la vittoria su Auger-Aliassime la sua scalata per difendere punti preziosi al rientro da un infortunio di 90 giorni. Rimane comunque una grande partita quella giocata dal quasi 18enne canadese, che è parso ad ampi tratti padrone di una superficie sulla quale ha appositamente giocato molto quest’anno.
Il match si è giocato quasi interamente a fondo campo, con botte da orbi da parte di entrambi i giocatori, che hanno trovato anche grande precisione. Il primo set è iniziato subito in salita per Aliassime, una salita tra l’altro anche con una discreta pendenza, visto il break concesso nel primo game e le tre palle break annullate sullo 0-2 0-40 grazie a tre grandi prime di servizio. Si rimette in carreggiata, ma più che altro per quanto riguarda il secondo parziale, visto che Rublev gestisce bene il break rimanente di vantaggio. Ancora in apertura del set il canadese va in svantaggio per un break concesso in due occasioni, di cui una per un doppio fallo da destra. Alla fine dei conti sono 4 i break nei primi 4 game del secondo set, due per parte, 5 palle break a testa, e come unica opportunità una palla break sul 4-3 Aliassime e servizio per il russo. Oltre a ciò è una parità che dura fino al tie-break, quando Aliassime la spunta per 7-4 negli ultimi due punti decisivi , sfoderando una prestanza fisica che gli permette di fare da muro: sono scambi durissimi ma recupera e mette tutto in campo, ma davvero tutto, e conclude al primo set point con un recupero in rovescio che diventa un passante lungolinea che bacia la riga. Rublev guarda impotente nei pressi della rete mentre Aliassime si va a sedere dopo un’esultanza che la dice lunga sull’importanza del punto.
A inizio terzo set stavolta è Rublev ad andare sotto, e ci rimane fino al 3-2 servizio Aliassime, quando il canadese si scioglie e perde due turni di servizio di fila (di cui uno a 0): nulla a che vedere con la sua prestazione fino a quel momento.
Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, la prestazione non è criticabile, anzi fa sperare che dopo questo loro primo incontro ci possano essere altre sfide negli anni a venire, speriamo in parti più alte della classifica, speriamo che possano essere partite al livello dei grandi match di una volta, speriamo…speriamo perchè a tratti il vuoto che c’è oltre ai soliti grandi, fa davvero paura. E così è per Aliassime: nella speranza che il più giovane vincitore di un Challenger (poco meno di 15 anni), il più giovane della storia a bissare un Challenger (Lione 2017/18), l’unico insieme a Gasquet, Djokovic e del Potro ad aver vinto tre Challenger prima della maggiore età, possa far parlare di sé per altri record, che siano Masters 1000, Slam, settimane di fila in vetta al ranking, strisce di vittorie di fila e totali. E così via i vari Tsitsipas, Shapovalov, Chung, Kachanov, Coric, De Minaur e altri, tra cui chissà, forse anche Matteo Berrettini, tutti ovviamente dietro a Sascha Zverev, già consolidato a livello di ranking, alla ricerca dell’exploit in uno slam.
Per quanto riguarda le altre partite, c’è l’uscita del n.2 del seeding Dzmhur per mano del russo Donskoy in tre set. Haase vince il suo secondo match in questo torneo, sempre in rimonta, contro Martin Klizan. Inoltre risultato importante per il n.188 del ranking Trungelliti, che elimina il n.51Fucsovics.
Il programma di domani si apre con Rublev-Haase e aseguire Lajovic-Pella, Trungelliti-Donskoy e a chiudere Djere-Cecchinato, non prima delle 21.30.
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