ATP Acapulco: Djokovic si prende una rivincita contro del Potro

Non serviva certo la partita di oggi per certificare sia la cattiva forma di Djokovic che i problemi enormi che del Potro presenta al serbo. Primo fra tutti la totale assenza di un qualsivoglia timore. Del Potro gioca contro Djokovic esattamente allo stesso modo che contro il numero 150 del mondo e ha un braccio che non trema mai. Non è certo nella testa che va cercata la spiegazione del crollo finale di Palito, che proprio quando sembrava aver risolto il match si è impallato e ha lasciato via libera al serbo.

Il primo set era stato uno di quelli visti mille volte. Un distratto Djokovic subiva il break addirittura a zero nel quinto game, ma gli bastava alzare il livello di attenzione per recuperare immediatamente. Ma nel nono game Djokovic smarriva la prima di servizio e del Potro poteva andare a servire per il primo set, che portava a casa senza particolari problemi.
Il secondo set rischiava di mettersi male per Nole già nel terzo game. Sotto 15-40 era bravissimo a piazzare due buone prime e a salvarsi in qualche modo. Faticava enormemente col servizio Nole, ma al sesto game riusciva a brekkare l’argentino e a portarsi sul 5-2, ancora salvando palle break. Tanto camminare sul cornicione lo faceva cadere proprio quando andava a servire per chiudere il set, quando si trovava subito sullo 0-40, salvava la prima palla break ma nulla poteva sulla seconda. Ma anche Palito non era quello di lusso che siamo abituati a vedere e forse sin troppo sicuro di sé cedeva servizio e set all’avversario.
Terzo set che filava liscio fino al settimo game, quando del Potro si portava 0-40, chiudendo due scambi lunghissimi a proprio favore, con Djokovic quasi incredulo. Ancora due prime portavano Nole sul 30-40 ma la terza palla break il serbo veniva avanti su un attacco a metà campo, sin troppo facile il passante di delPo. Partita finita? Sì, ma per il serbo. Del Potro sembrava improvvisamente stanco, vinceva un altro lunghissimo scambio ma faticava enormemente. Djokovic dal canto suo era bravo a rispondere in qualche modo e a far giocare il più possibile l’argentino. Il nono game vinto a zero da Djokovic era più che un campanello d’allarme. I drittacci di delPo perdevano un po’ di precisione, il primo match point lo salvava con una gran prima, ma sul secondo Djokovic trovava una risposta un po’ rabberciata che finiva lunghissima, costringendo l’argentino ad alzare il classico campanile. Per quanto non sia certo il colpo migliore del serbo, lo smash a tre quarti di velocità era sin troppo semplice e delPo non riusciva a rispedirlo dall’altra parte.
Classica partita del periodo, con i due che sono ancora un po’ imballati. Si rivedranno presto, intanto Nole avrà un altro incontro terribile, contro Nick Kyrgios, che oggi ha disposto senza problemi di Young.

Tutto facile invece per Rafa Nadal, che ha superato Lorenzi in poco più di un’ora. Un po’ sfortunato l’italiano nei due break del primo set, visto che in entrambi i casi ha avuto la possibilità di aggiudicarsi il game, ma troppo poco consistente quando a servire era Rafa. Secondo set senza discussioni invece, con lo spagnolo che brekkava tre volte l’italiano. Per Rafa adesso l’ostacolo Nishioka, non è certo impossibile vederlo all’appuntamento con, verosimilmente, Cilic in semifinale.

Il croato ha superato il connazionale Coric con qualche difficoltà, ma senza mai rischiare troppo.

Fuori a sorpresa David Goffin, che è incappato in una giornata storta e in un buon Querrey. Meglio così per il belga, che ha giocato sin troppo in questo avvio di stagione e rischiava di arrivare stanco ai due mille statunitensi.
Risultati

[1/WC] N. Djokovic b. J.M. del Potro 4-6 6-4 6-4
[6] N. Kyrgios b. D. Young 6-2 6-4
[4] D. Thiem b. A. Mannarino 7-5 6-3
S. Querrey b. [5] D. Goffin 6-2 6-3
S. Johnson b. [WC] E. Escobedo 7-6(5) 6-3
[3] M. Cilic b. B. Coric 6-3 2-6 6-3
[Q] Y. Nishioka b. [LL] J. Thompson 6-4 3-6 6-0
[2] R. Nadal b. P. Lorenzi 6-1 6-1