Australian Open – Madison Keys, la dolce prima volta: battuta Venus Williams, è semifinale

TENNIS – Di Andrea Scodeggio

MELBOURNE. Nel primo quarto di finale femminile degli Australian Open, Madison Keys si è imposta su Venus Williams con il punteggio di 6-3, 4-6, 6-4 in un’ora e cinquantacinque minuti e raggiunge la sua prima semifinale in un torneo del Grande Slam. Ora l’attenderà la vincente del match tra Serena Williams e Dominika Cibulkova.

Il primo quarto di finale della giovane statunitense la vedeva opposta contro la veterana Venus Williams, data forse per scomparsa un po’ troppo presto (come spesso capita nel tennis) e che di sfide come queste le ha fatte diventare il pane quotidiano. Madison, all’ingresso della Rod Laver Arena, avrà avvertito l’emozione di essere tra le prime otto in uno slam, ma il forte carattere della giovine di Rock Island le ha permesso di gestire questa pressione e nonostante qualche problema alla coscia, avvertito nel corso del secondo set, si è portata a casa il match. Merito anche della sua nuova maestra, quella Lindsay Davemport che qui vinse nel 2000 e che contro Venus fu protagonista di match memorabili nel corso delle loro carriere. Per Venus la sfida rappresentava invece un ritorno al grande tennis (il primo quarto di finale in uno slam dal 2010) lei che la sua prima volta fu nel 1998, per la cronaca Madison Keys aveva a malapena 3 anni, ed era più giovane dell’età attuale della sua rivale (17 anni contro i 19 della Keys), mentre sul circuito navigavano a vele spiegate giocatrici come Seles, Hingins e Steffi Graf

Entrambe avevano buoni motivi per avvertire la tensione e difatti il gioco, specie all’inizio, ne ha risentito. Madison ha nell’incoscienza la sua arma prediletta, sfoderata con dritti e rovesci di grande potenza. Venus ha sfoderato altre armi: il servizio e l’astuzia, dovuta all’esperienza, ma alla fine è dovuta capitolare. Troppa Madison per una Venus contratta ed a tratti visibilmente scoraggiata.

Nel primo set, la prima a regalare lo strappo è proprio la giovane statunitense che prende coraggio ed attacca con il dritto Venus e trova il break. Lo conferma senza patemi e conclude il set strappando ancora il servizio ad una Williams statica e piuttosto spenta: 6-3 Madison Keys.

Nel secondo c’è la falsa partenza della Keys, che si ritrova sotto 4-1, senza grandi meriti da parte di Venus, ed accusa un dolore alla coscia sinistra. Al rientro in campo, dopo la fasciatura nel medical time out, riemerge dal limbo in cui era precipitata, mentre la Williams appare spenta e destabilizzata dal forte ritorno della rivale. Recuperati i due break di svantaggio, sembra che il match volga in favore della Keys ed invece decide di regalare il break, complici le difficoltà sugli spostamenti laterali, e con malizia ed esperienza Venus ne approfitta, chiudendo con un ace un set tribolato: 6-4 Venus Williams.

Nel terzo ed ultimo confronto si assiste all’immancabile girandola di break del tennis femminile. La tattica che ha pagato nel secondo set, Williams la ripropone anche nel terzo, muovendo la Keys lateralmente e portandosi sul 3-1. Venus, però, cala nel servizio e questo permette alla giovane di riprendere slancio e recuperare lo svantaggio, riportandosi in parità. Si susseguono una serie di break, fino alla conclusione dell’incontro con Venus sulle gambe e Madison che riesce a tenere finalmente la battuta e poi dominare la Williams sul suo servizio, divenuto inefficace ed impreciso, chiudendo al primo match point: 6-4 Madison Keys.

E’ nata una stella? E’ presto per dirlo, ma Madison ha dalla sua l’età ed una maestra dal grande passato che la guiderà nell’immediato presente, con la semifinale, e nel successivo futuro.

 

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