Tennis e padel superano il calcio: in Italia è scoppiata la febbre della racchetta

Per la prima volta la Federazione Italiana Tennis e Padel supera la Federcalcio per numero di tesserati. Un risultato storico che racconta la crescita di uno sport ormai entrato nella quotidianità di milioni di italiani, tra successi internazionali, nuovi praticanti e un interesse sempre maggiore anche nel mondo delle scommesse sportive.

L’Italia è sempre stata considerata il Paese del calcio, ma negli ultimi anni qualcosa sta cambiando. Le imprese di Jannik Sinner, i successi delle nazionali e la crescente popolarità del padel hanno contribuito a trasformare il tennis da disciplina tradizionalmente considerata di nicchia a uno degli sport più amati e praticati dagli italiani.

A confermare questa trasformazione arrivano gli ultimi numeri del CONI, diffusi il 27 ottobre 2026: per la prima volta nella storia, la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) ha superato la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) per numero di atleti tesserati.

Il sorpasso storico: oltre 1,16 milioni di tesserati

Secondo i dati del rapporto Monitoraggio CONI-FSN-DSA, relativi al 2024, la FITP ha raggiunto quota 1.162.477 tesserati, contro i 1.123.054 della FIGC. Una differenza di quasi 40.000 iscritti che assume un valore simbolico importante, considerando il ruolo dominante che il calcio ha sempre ricoperto nel panorama sportivo nazionale.

Il risultato appare ancora più significativo osservando l’evoluzione degli ultimi anni. Nel 2001 la Federazione Tennis contava circa 130.000 tesserati, mentre oggi il movimento ha raggiunto dimensioni impensabili fino a qualche decennio fa.

E la crescita non si è fermata. Secondo il Report Tennis e Padel 2025 pubblicato dalla FITP, i tesserati federali hanno superato quota 1,25 milioni, con oltre 100.000 iscritti in più rispetto al precedente rilevamento federale.

Naturalmente, il sorpasso non significa che il tennis sia diventato più popolare del calcio in termini assoluti. Nel conteggio della FITP rientrano anche i praticanti di padel e i tesseramenti amatoriali, che seguono regole differenti rispetto al mondo calcistico. Resta però un segnale inequivocabile della diffusione degli sport di racchetta.

L’effetto Sinner e una generazione di campioni che fa sognare l’Italia

Dietro questo fenomeno c’è inevitabilmente il nome di Jannik Sinner. L’altoatesino ha riportato il tennis al centro dell’attenzione mediatica nazionale, trasformando gli appuntamenti del circuito ATP in eventi seguiti anche da chi, fino a pochi anni fa, conosceva appena le regole di questo sport.

Le sue vittorie nei tornei del Grande Slam e la rivalità con Carlos Alcaraz hanno contribuito ad avvicinare al tennis un pubblico nuovo, composto anche da giovani e spettatori occasionali. Ma sarebbe riduttivo attribuire tutto il merito a un solo giocatore. Accanto a Sinner, il movimento italiano può contare su protagonisti come Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Jasmine Paolini, oltre ai successi delle rappresentative nazionali in Coppa Davis e Billie Jean King Cup. Un insieme di risultati che ha restituito al tennis italiano una visibilità internazionale senza precedenti recenti.

Anche l’organizzazione di grandi eventi sul territorio nazionale ha avuto un ruolo importante. Gli Internazionali d’Italia a Roma e le ATP Finals di Torino rappresentano appuntamenti capaci di richiamare l’attenzione del grande pubblico, creando un collegamento diretto tra i campioni e gli appassionati.

Sempre più italiani seguono il tennis e scendono in campo

L’interesse per il tennis non si limita alle imprese dei professionisti. Secondo il Report FITP 2025, gli appassionati di tennis in Italia hanno raggiunto quota 17,9 milioni, confermando la disciplina come il secondo sport più seguito nel Paese.

Il dato si inserisce in una crescita di lungo periodo: tra il 2016 e il 2024 il numero degli appassionati era già aumentato dell’86%, secondo le rilevazioni della Federazione. Considerando insieme tennis e padel, i praticanti sono circa 6,1 milioni. Il fenomeno interessa ormai persone di tutte le età, dai bambini che si avvicinano per la prima volta alla racchetta fino agli adulti che scelgono il tennis come attività sportiva abituale.

A confermare la tendenza è anche un’indagine pubblicata a settembre 2026 dalla piattaforma Golee. Nel campione di circoli monitorati tra le stagioni 2024/2025 e 2025/2026, gli iscritti sono aumentati del 23,2%, mentre la crescita ha interessato tanto i giovani quanto le fasce di età più avanzate.

Questa nuova domanda rappresenta una grande opportunità, ma anche una sfida per il sistema sportivo italiano, chiamato a garantire un numero adeguato di campi, istruttori e strutture.

L’interesse cresce anche nelle scommesse sul tennis

La popolarità del tennis sta avendo ripercussioni anche su settori collegati all’intrattenimento sportivo, tra cui quello del betting. Negli ultimi anni il tennis si è consolidato come una delle discipline più importanti nel mercato italiano delle scommesse, alle spalle del calcio nel suo complesso.

I numeri dell’Osservatorio sullo Sport System di Banca Ifis mostrano una crescita significativa della raccolta. Nel 2022 il tennis rappresentava circa il 15% delle scommesse sportive italiane, su un totale di 16,5 miliardi di euro. Nel 2024, secondo le stime dell’istituto, la sua quota era salita al 17% su una raccolta complessiva di 21,9 miliardi. Tradotto in valori assoluti, significa passare da circa 2,5 miliardi a oltre 3,7 miliardi di euro raccolti sulle competizioni tennistiche nell’arco di due anni.

Un aumento che testimonia il peso crescente di questa disciplina nel settore, favorito anche da un calendario internazionale particolarmente ricco. A differenza di altri sport, infatti, il tennis offre competizioni per quasi tutto l’anno, dai quattro tornei del Grande Slam ai Masters 1000, fino agli appuntamenti ATP e WTA.

La presenza costante di giocatori italiani ai vertici delle classifiche ha inoltre contribuito ad attirare l’attenzione sulle partite degli azzurri. Parallelamente, la diffusione delle piattaforme specializzate nelle scommesse sul tennis ha reso più accessibili informazioni su quote, statistiche e mercati relativi ai principali tornei internazionali.

Si tratta di un interesse economico che accompagna quello sportivo, pur restando due fenomeni distinti: l’aumento della raccolta non implica necessariamente una crescita proporzionale del numero di persone che scommettono.

Un movimento che vale miliardi e guarda al futuro

La crescita del tennis italiano produce conseguenze anche sul piano economico. Secondo le rilevazioni della FITP, il sistema costituito da tennis e padel genera un impatto complessivo stimato in 8,7 miliardi di euro, considerando attività dirette, indotto e ricadute sull’economia nazionale.

Un ecosistema che comprende circoli, scuole sportive, attrezzature, turismo, organizzazione di eventi e servizi collegati alla pratica e alla fruizione dello sport.

Il sorpasso nei tesseramenti rappresenta quindi molto più di una curiosità statistica: è il risultato di una trasformazione culturale e sportiva che prosegue ormai da diversi anni e che ha trovato nei successi degli atleti italiani un acceleratore straordinario.

Il calcio conserva un posto centrale nelle passioni degli italiani, ma oggi deve condividere una parte crescente dell’attenzione nazionale con il tennis. E se i campioni continueranno a ispirare nuove generazioni, la vera vittoria potrebbe essere proprio questa: vedere sempre più italiani scegliere una racchetta e scendere in campo.

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