Ranking ATP/WTA: Sinner, n. 1 di nuovo nel mirino. Zverev e Gauff n. 3

Il primo posto è nuovamente nel mirino. Dopo Indian Wells, Jannik Sinner ha trionfato anche nel Master 1000 di Miami, cogliendo il settimo centro complessivo nella categoria, e, considerato che l’anno scorso non aveva potuto partecipare a nessuno dei due eventi, guadagna un bel bottino di punti nel ranking ATP.

Ora il leader Carlos Alcaraz, fuori già nei sedicesimi, dista “solo” 1190 lunghezze (12400 contro 13590): alla vigilia della manifestazione californiana erano 3150. A breve, inoltre, lo spagnolo ha in scadenza i mille punti relativi al successo di Monte-Carlo 2025, altro torneo cui Jannik non ebbe modo di prendere parte. Insomma, la corsa al numero uno è più aperta che mai.

Sinner è divenuto il primo tennista della storia a conquistare il Sunshine Double senza lasciare per strada nemmeno un parziale: a ciò va aggiunto che aveva fatto suo il precedente “1000”, quello di Parigi 2025, con modalità analoghe. La sua striscia-record di set consecutivi vinti nella classe principale di tornei ATP è dunque giunta a quota 34: in precedenza, nessuno era mai andato oltre 24 (Djokovic tra Indian Wells e Miami 2016).

Dietro allo staccatissimo duo di testa, Alexander Zverev, approdato alle semifinali come già a Indian Wells, risale al terzo posto (con 5205 punti). Il tedesco si mette alle spalle Novak Djokovic (quarto; – 1), che non ha partecipato, perdendo dunque tutti i punti relativi alla finale dell’anno scorso (ora è a 4720).

Tra i primi dieci Félix Auger-Aliassime (settimo; + 1) sorpassa Taylor Fritz (ottavo; – 1): allo statunitense, out negli ottavi, è “scaduto” il piazzamento in semifinale di dodici mesi fa.

Poco più in basso, spicca il balzo in avanti compiuto da Jiri Lehecka, finalista in Florida: il ventiquattrenne ceco si issa in un colpo solo dal n. 22 al n. 14 (+ 8), stabilendo il primato personale.

Scivola indietro, al contrario, il campione uscente Jakub Mensik (26; – 13), che stavolta è uscito nei sedicesimi.

Entro il cinquantesimo posto stabiliscono il career high il monegasco Valentin Vacherot (23; + 2) e il francese Terence Atmane (44; + 9), entrambi negli ottavi.

Più giù, brillano i protagonisti dei Challenger: Roman Andres Burruchaga (77; + 25), impostosi a San Paolo del Brasile, Hamad Medjedovic (81; + 34), che ha sbancato Napoli, e Pablo Carreño Busta (88; + 29), vincitore a Murcia e finalista ad Alicante.

Inoltre, debutta nei cento il diciannovenne spagnolo Rafael Jodar (89; + 20), al terzo round di Miami dalle qualificazioni, e vi si avvicina il connazionale ventenne Martin Landaluce (106; + 45), giunto addirittura nei quarti, sempre partendo dal tabellone preliminare.

Rischia, invece, di uscirne a breve Grigor Dimitrov (93; – 49), subito eliminato in una competizione che l’anno scorso l’aveva visto raggiungere le semifinali.

Restano quattro gli azzurri in top twenty. Oltre a Sinner, abbiamo Lorenzo Musetti (che si conferma quinto), Flavio Cobolli (tredicesimo; + 1), il quale malgrado l’uscita all’esordio ritocca il career high, e Luciano Darderi (diciannovesimo; – 1).

Seguono Lorenzo Sonego (63; – 1), Mattia Bellucci (73; + 4) e Matteo Berrettini (91; – 23).

Oltre il centesimo posto troviamo Matteo Arnaldi (107; – 6), Francesco Maestrelli (114; – 2), Andrea Pellegrino (130; – 2), Luca Nardi (140; – 1), Stefano Travaglia (142; + 19 con il titolo nel Challenger di Zara), Francesco Passaro (146; – 3), Giulio Zeppieri (162; – 2), Marco Cecchinato (188; + 11 con i quarti ad Alicante) e Matteo Gigante (192; + 1).

Nel ranking WTA, saldamente guidato da Aryna Sabalenka, vincitrice anche a Miami, davanti a Elena Rybakina, la finalista Coco Gauff scalza dal gradino più basso del podio Iga Swiatek, out al debutto, per soli quindici punti (7278 a 7263). La ventiduenne statunitense è già stata numero 2, per la prima volta il 10 giugno di due anni fa (lo stesso giorno in cui Sinner divenne n. 1).

In top ten si scambiano di posizione Elina Svitolina (settima; + 1) e Jasmine Paolini (ottava; – 1): all’azzurra è “scaduta” la semifinale raggiunta dodici mesi or sono.

Torna nei pressi dell’élite mondiale la ceca Karolina Muchova (11; + 3), che al penultimo atto è giunta nell’edizione appena conclusa. Poco dietro, si migliora ancora la diciottenne Iva Jovic (16; + 1), che pure non è andata oltre i sedicesimi.

Bene anche Hailey Baptiste (33; + 12), spintasi ai quarti, e Talia Gibson (56; + 12), negli ottavi dalle qualificazioni.

Perde terreno la filippina Alexandra Eala (45; – 16), mentre escono dalle cento Ashlyn Krueger (103; – 24), l’ex n. 2 Paula Badosa (113; – 13) e l’ex n. 7 Danielle Collins (120; – 21).

Tra le azzurre, dietro a Paolini abbiamo Elisabetta Cocciaretto (43; + 1), Lucrezia Stefanini (148; – 5), Nuria Brancaccio (150; + 1), Lucia Bronzetti (161; – 9) e Lisa Pigato (187; + 13 grazie al successo nel W35 in scena a San Gregorio di Catania).

I top ten del ranking ATP: 1 Carlos Alcaraz, 2 Jannik Sinner, 3 Alexander Zverev (+ 1), 4 Novak Djokovic (- 1), 5 Lorenzo Musetti, 6 Alex de Minaur, 7 Félix Auger-Aliassime (+ 1), 8 Taylor Fritz (- 1), 9 Ben Shelton, 10 Daniil Medvedev.

Le top ten del ranking WTA: 1 Aryna Sabalenka, 2 Elena Rybakina, 3 Coco Gauff (+ 1), 4 Iga Swiatek (- 1), 5 Jessica Pegula, 6 Amanda Anisimova, 7 Elina Svitolina (+ 1), 8 Jasmine Paolini (- 1), 9 Victoria Mboko, 10 Mirra Andreeva.

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