A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
16 Mar 2026 10:57 - Diamo i Numeri
Ranking ATP: Sinner + 1000, quattro azzurri in top 20! WTA: Rybakina n. 2
di Fabrizio Fidecaro
Sinner, Musetti, Cobolli, Darderi. Quattro italiani nella top 20 del ranking ATP. Oggi il nostro tennis festeggia un traguardo mai tagliato in precedenza.
Nella nuova edizione della classifica, Jannik Sinner, magnifico trionfatore al Master 1000 di Indian Wells, resta secondo ma accorcia la distanza dal leader Carlos Alcaraz, che non perde né guadagna punti avendo confermato la semifinale della scorsa edizione. Con il suo + 1000, l’altoatesino – il quale, al contrario, nel 2025 non era sceso in campo – passa da meno 3150 a meno 2150 (11400 a 13550). Il terzo, Novak Djokovic, è lontano anni luce (5370).
Aggiudicandosi il BNP Paribas Open, l’unico che gli mancava, Sinner ha completato la collezione di grandi titoli sul cemento. Ora su questa superficie ha vinto tutto almeno una volta: i due Slam, i sei “1000”, le ATP Finals. A ventiquattro anni è di gran lunga il più giovane a essere riuscito nell’impresa: superati Roger Federer (che vi arrivò a trent’anni), Novak Djokovic (trentuno) e Andre Agassi (trentadue).
Tra gli azzurri, dietro a Jannik, Lorenzo Musetti si conferma quinto. Alle loro spalle stabiliscono i rispettivi career high Flavio Cobolli (quattordicesimo; + 1) e Luciano Darderi (diciottesimo; + 3). Quest’ultimo, pur subito out, effettua il proprio debutto tra i venti migliori al mondo, consentendo in tal maniera al movimento di vantare ben quattro esponenti, per la prima volta nella storia.
Dietro a Lorenzo Sonego (62; – 1) e Matteo Berrettini (68; – 2), risale posizioni Mattia Bellucci (77; + 17), finalista nel Challenger di Punta Cana.
Esce dai cento, invece, Matteo Arnaldi (101; – 16). Seguono Francesco Maestrelli (112; + 2), Andrea Pellegrino (128; – 3), Luca Nardi (139; – 4), Francesco Passaro (143; – 3), Giulio Zeppieri (160; – 7), Stefano Travaglia (161; + 5) e Matteo Gigante (193; – 22).
Rientra nei duecento Marco Cecchinato (199; + 26), che nei due Challenger di Kigali ha ottenuto una semifinale e una finale. Ne esce, per il momento, Federico Cinà (203; – 20), preceduto anche da Lorenzo Giustino (202; + 2), nei quarti in entrambi i Challenger di Hersonissos.
In top ten, si scambiano di posizione Félix Auger-Aliassime (ottavo; + 1) e Ben Shelton (nono; – 1): il canadese non è andato oltre gli ottavi, lo statunitense si è fermato un turno prima.
Rientra nell’élite mondiale Daniil Medvedev (decimo; + 1), splendido protagonista dell’evento californiano, nel quale ha raggiunto l’ultimo atto dopo aver sconfitto Alcaraz. A lasciargli il posto è Alexander Bublik, ora undicesimo (- 1).
Bussa ormai alle porte della top twenty Learner Tien (21; + 6), spintosi ai quarti, mentre scivolano indietro il campione uscente dell’evento californiano Jack Draper (26; – 12), comunque giunto nei quarti dopo aver eliminato Djokovic, e il finalista dell’anno scorso Holger Rune (28; – 10), ancora forzatamente ai box.
Esce clamorosamente dai cinquanta l’ex n. 3 Stefanos Tsitsipas (51; – 8), che non si trovava così in basso dal 23 aprile di otto anni fa (era n. 63).
Brillano i primattori dei Challenger: lo statunitense Ethan Quinn (56; + 17), che ha sbancato Phoenix, l’argentino Mariano Navone (61; + 18), impostosi a Punta Cana, e l’austriaco Sebastian Ofner (86; + 22), che ha fatto suo il Challenger di Thionville.
Nel ranking WTA Elena Rybakina – che a Indian Wells ha sfiorato il titolo, mancando una palla match nella finale con Aryna Sabalenka – scavalca Iga Swiatek, out nei quarti, e sale al secondo posto, suo nuovo career high. Fin qui la kazaka era stata al massimo n. 3, per la prima volta il 12 giugno di tre anni or sono.
Perde due posizioni ma resta per un soffio in top ten (decima, appunto) la campionessa uscente Mirra Andreeva, stavolta eliminata nei sedicesimi. Le passano avanti la semifinalista Elina Svitolina (ottava; + 1) e Victoria Mboko (nona; + 1), spintasi ai quarti, che firma il primato personale.
Tra le venti, il calo di Madison Keys (18; – 3) consente alla diciottenne statunitense Iva Jovic (17; + 1) di migliorare se stessa, nonostante l’uscita al debutto.
Più giù, brilla la ventunenne australiana Talia Gibson (68; + 44), nei quarti dalle qualificazioni, mentre perde terreno l’ex n. 7 Danielle Collins (99; – 21).
Tra le azzurre, la leader Jasmine Paolini si conferma settima. Dietro alla toscana abbiamo Elisabetta Cocciaretto (44; – 2), Lucrezia Stefanini (143; – 5), Nuria Brancaccio (151; + 7), Lucia Bronzetti (152; – 1) e Lisa Pigato (200; – 2).
I top ten del ranking ATP: 1 Carlos Alcaraz, 2 Jannik Sinner, 3 Novak Djokovic, 4 Alexander Zverev, 5 Lorenzo Musetti, 6 Alex de Minaur, 7 Taylor Fritz, 8 Félix Auger-Aliassime (+ 1), 9 Ben Shelton (- 1), 10 Daniil Medvedev (+ 1).
Le top ten del ranking WTA: 1 Aryna Sabalenka, 2 Elena Rybakina (+ 1), 3 Iga Swiatek (- 1), 4 Coco Gauff, 5 Jessica Pegula, 6 Amanda Anisimova, 7 Jasmine Paolini, 8 Elina Svitolina (+ 1), 9 Victoria Mboko (+ 1), 10 Mirra Andreeva (- 2).