Atp Indian Wells: Sinner micidiale, è finale

Potente, rapido, irresistibile. Jannik Sinner torna il «martello» dei giorni in cui vestiva i panni del numero 1 del mondo e si guadagna la prima finale in carriera a Indian Wells. A farne le spese è il tedesco Alexander Zverev, attuale numero 4 del ranking, già sconfitto dall’azzurro negli ultimi cinque incroci. Dopo un avvio in equilibrio, il numero 2 del mondo cambia marcia con break chirurgici, risposte fulminanti e diritti esplosivi, chiudendo con un inequivocabile 6-2, 6-4 in appena 83 minuti. Ora Sinner attende l’esito dell’altra semifinale, in programma nella notte italiana, che oppone il suo principale rivale e amico, il numero 1 Carlos Alcaraz, al russo Daniil Medvedev. Partenza sotto un sole cocente con Zverev subito protagonista con il colpo che più lo contraddistingue: la battuta. Il tedesco, estremamente solido al servizio, non consente a Jannik di entrare nello scambio e incamera il primo game a zero. Replica immediata di Sinner, che tiene la battuta a 15. Nelle fasi iniziali i movimenti dell’altoatesino appaiono fluidi, nonostante un lieve fastidio alla zona lombare accusato durante il riscaldamento. Si procede spediti fino al 2-2, quando l’azzurro piazza la prima accelerazione e strappa il servizio al rivale salendo 3-2. Fa caldo e la palla rimbalza alta, complicando il compito di chi risponde: gli scambi sono pochissimi, appena due nei primi quattro giochi. Con un rovescio incrociato affossato in rete, il 28enne di Amburgo perde per la prima volta il punto alla battuta. È il primo game della partita in cui si scambia su ogni quindici, complice il calo della prima di servizio di Zverev. Un secondo errore di rovescio, stavolta lungo, consegna a Sinner la prima palla break, che il numero 2 del mondo capitalizza senza esitare. Da quel momento il campione di Sesto Pusteria prende possesso del campo con diritti perentori, ottiene un altro break e vola 5-2, andando a servire per il set. Si procura tre set point consecutivi: sul primo commette doppio fallo, sul secondo sbaglia di rovescio, ma sul terzo è il lungolinea di Zverev a uscire oltre la riga. Con il quinto gioco di fila, Sinner archivia il parziale e sale 1-0. Il secondo set si apre con l’altoatesino sempre in pieno controllo e Zverev costretto a faticare per difendere la battuta, mentre l’azzurro è impeccabile quando tocca a lui servire. Si arriva sul 3-3: proprio nel momento in cui il tedesco sembra dare segnali di risveglio, cede nuovamente il servizio e Sinner si porta 4-3. L’italiano consolida il vantaggio con un turno di battuta autoritario per il 5-3, senza concedere chance. Zverev resta aggrappato al match accorciando 5-4, ma Sinner, chiamato a servire per la sua prima finale nel deserto californiano, non trema: infallibile al servizio, chiude 6-4 e stacca il pass per l’ultimo atto. Per l’azzurro si presenta ora l’opportunità di alzare il trofeo a Indian Wells e diventare il terzo giocatore, dopo Roger Federer e Novak Djokovic, a completare l’en plein dei sei Masters 1000 sul cemento. Su questa superficie Sinner ha conquistato il suo primo Masters 1000 in Canada nel 2023, poi ha trionfato due volte all’Australian Open (2024 e 2025) e in altrettante edizioni delle Nitto ATP Finals (2024 e 2025), oltre ai successi di Miami e Cincinnati nel 2024. Indian Wells resta l’unico «Big Title» sul duro ancora assente dalla sua bacheca.

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