Musetti show, Fritz annullato ora l’ostacolo Djokovic

[5] L. Musetti b. [9] T. Fritz 6-2 7-5 6-4

La notte australiana è stata una di quelle che conciliano col tennis, così bello quando è bello come diceva quello del cielo di Lombardia: Musetti ha battuto Fritz in tre set raggiungendo i primi quarti di finale all’Australian Open. Non è solo un traguardo statistico, ma la conferma definitiva di uno splendido stato di forma e, soprattutto, della crescita costante e consapevole maturata in questo ultimo anno. Musetti non si è limitato a vincere; ha dominato il campo con un tennis di rara bellezza, unendo la consueta eleganza a una solidità che sembrava l’unico tassello mancante del suo mosaico. Musetti è andato in crescendo, soprattutto nei momenti decisivi del secondo set, quando uno “strappo” di 12 punti consecutivi ha chiuso sostanzialmente la partita. Ma quello è stato solo l’apice di un incontro interpretato in modo perfetto dal primo all’ultimo quindici, durante il quale ha funzionato tutto: oltre al solito rovescio, anche il dritto e il servizio sono stati armi micidiali Colpi profondi, carichi, capaci di spingere Fritz lontano dalla riga di fondo e di rompere quel residuo equilibrio che era rimasto alla fine del secondo set.
Già l’inizio del match è stato chiaro che questo Musetti ha trovato una solidità nuova. Lorenzo ha annullato una palla break nel secondo gioco del primo set che avrebbe potuto dare un’altra storia almeno al primo set, ma poi ha messo insieme una striscia di cinque game di fila, forse sorprendendo anche un po’ Fritz. Lo statunitense, va ricordato che non era in perfette condizioni fisiche, ha fatto i suo massimo sforzo a metà del secondo set prima di essere travolto da un “momento-Musetti” in cui davvero è stato in balia dell’italiano, che di nuovo ha messo insieme cinque game di fila vincendo il secondo e andando avanti di un break anche nel terzo.
Il finale è stato la firma d’autore su una tela già splendida. Musetti non ha dato più nessuna possibilità di rientro a Fritz, mantenendo alta la concentrazione sui propri turni di battuta. Ha chiuso il match con un ultimo game fantastico, quasi a voler ribadire la propria superiorità tecnica: un ace centrale e tre palle corte vincenti, eseguite con un tocco così vellutato da lasciare l’avversario scorato, di fronte a questi piccoli capolavori di sensibilità e persino di tattica.

Con questa vittoria, Musetti completa il suo personale “Grand Slam dei Quarti”: ha raggiunto i primi otto in tutti e quattro i tornei più importanti del mondo, cosa che dovrebbe chiudere il discorso sulla legittimità dell’italiano a stare nella top5. Adesso troverà Djokovic, che oggi ha usufruito del ritiro di Mensik e quindi arriverà molto riposato al match contro Lorenzo. Mercoledì mattina si troveranno di fronte due mondi: un ragazzo di 23 anni che sta raggiungendo proprio ora il suo picco di forma, fiducia e creatività, e un grandissimo campione che viaggia verso i 39 anni e che, pur restando un fenomeno, è pieno di cicatrici agonistiche. Musetti ha le armi per tessere una tela per mandare fuori giri il serbo, e poi se non ora…

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