A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
20 Gen 2026 13:25 - Australian Open
Melbourne si tinge d’azzurro, tutto facile per Sinner e Sonego, solo problemini per Musetti e Darderi
di Roberto Salerno
Il sole di Melbourne è amico dei colori azzurri. La terza giornata degli Australian Open 2026 vedeva in campo ben cinque giocatori italiani, che partivano tutti favoriti contro avversari di rango inferiore. In attesa degli altri grandi big del tabellone, è stata la solidità dei nostri a rubare l’occhio sulla Rod Laver Arena e sui campi secondari, nonostante qualche brivido fisico di troppo.
Partiamo, noblesse oblige, da Jannik Sinner. Il bi-campione in carica ha speso un’ora scarsa per contro Hugo Gaston, che pronti via è andato 0-40 con tre palle break a favore per poi fare la comparsa, prima di stufarsi alla fine del secondo set. Sinner è apparso quello solito: palla pesante, piedi dentro il campo, sicurezza di chi sa di essere il padrone di casa e qualche smorzata che tanto anche se la sbaglia non ci fa niente.
Non ha faticato nemmeno Lorenzo Sonego, autore di una prestazione quasi perfetta contro lo spagnolo Carlos Taberner. Come sempre non c’è niente da rimproverare a Lorenzo versione Major, Musetti sa che dovrà stare attentissimo.
Magari più di oggi, perché il virtuale numero 3 del mondo, e numero 5 del seeding ha rischiato grosso contro il belga Raphael Collignon. Dopo aver perso il primo set e lottato in un secondo parziale deciso solo al tie-break, Musetti è riuscito a far valere la legge del più forte nel terzo, prima che il belga si arrendesse ai crampi sul 3-2 del quarto set.
A Melbourne, però, pare che oltre alle insidie tecniche si debba stare molto attenti anche a come (e cosa) si mangia. Luciano Darderi superato in tre set sofferti Garin, ma il match si è tinto di ehm… “giallo” nel finale. Mentre Garin chiedeva il fisioterapista per delle vesciche, “Lucianone” è letteralmente scappato dal campo verso il bagno più vicino, vittima di crampi allo stomaco . È tornato, ha chiuso il tie-break del terzo set di puro orgoglio e poi è fuggito di nuovo negli spogliatoi senza nemmeno festeggiare. Bravo e fortunato, perché se la partita si fosse prolungata anche solo di un paio di scambi, la tenuta biologica dell’azzurro sarebbe stata messa a durissima prova.
Alla fine l’unica nota stonata è quella del povero Luca Nardi, sconfitto dal cinese Yibing Wu, che ha dimostrato una solidità che il pesarese non è mai riuscito a scalfire.
Nel resto del programma, la notizia che fa più rumore è il crollo della stella Joao Fonseca. Il brasiliano, tradito da quel problema cronico alla schiena che lo tormenta dall’inizio dell’anno, ha ceduto in quattro set contro Spizzirri. Una caduta che “pulisce” la parte di tabellone di Sinner. Mensik e Khachanov invece sono stati trascinati al quinto set, uscendo vincitori solo dopo battaglie estenuanti che hanno infiammato il pubblico australiano. Melbourne sarà anche terra di grandi imprese, ma solo a partire dal week end.