A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
Di Alberto De Laurentis
Alexander Zverev, intervistato dai colleghi stranieri durante il media day, ha espresso le proprie sensazioni in vista dell’esordio nel secondo torneo 1000 della stagione.
Il numero 1 del tabellone a Miami cerca il riscatto dopo una complicata tournée sudamericana e un torneo molto difficile a Indian Wells.
“Miami è la mia città preferita negli Stati Uniti. La mia squadra preferita sono i Miami Heat, anche per questo adoro giocare qui,” ha sottolineato il ventisettenne tedesco, che ha iniziato il 2025 con la finale giocata e persa a Melbourne contro Jannik Sinner. “Mi piace molto trascorrere del tempo qui a Miami, le condizioni del clima e dei campi sono più adatte a me rispetto a Indian Wells. I campi sono sicuramente più veloci, c’è più umidità, quindi la palla si ferma in aria forse un po’ di più che in California”.
“Vedremo, non ho sicuramente giocato il mio miglior tennis nelle ultime settimane. Ho cominciato bene la stagione in Australia, ma non sto giocando bene ultimamente. Spero di riuscire a invertire la rotta giocando un buon tennis qui a Miami”.
Zverev punta a bissare il titolo vinto nel 2018; il suo record a Miami è di 17 vittorie e 9 sconfitte.
Il numero 2 al mondo potrebbe incontrare Jack Draper, fresco vincitore del torneo di Indian Wells.
“Ha iniziato a giocare un tennis fantastico dalla fine della passata stagione,” ha sottolineato il tedesco. “Il suo gioco è diventato più solido, specialmente dalla parte del diritto, dove in passato ha avuto qualche problema. Sta diventando un grandissimo giocatore, è maturato e cresciuto molto nell’ultimo anno e merita di aver vinto il primo titolo 1000 della sua carriera. Merita di essere un top ten, e sarà interessante vedere quanto potrà ancora migliorarsi”.
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