A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
Ormai possiamo sostenerlo con certezza: Francesco Passaro è tornato. Il terzo turno raggiunto partendo dalle qualificazioni agli Internazionali d’Italia, con ottavi di finale sfiorati, era tutt’altro che una casualità. Il ventitreenne perugino ne ha dato prova aggiudicandosi il Challenger 175 di Torino, nel quale è stato protagonista di una gloriosa cavalcata, conclusa oggi vittoriosamente nella finale con il primo favorito del tabellone Lorenzo Musetti.
Passaro si è imposto con il punteggio di 6-3 7-5, allungando subito nel primo set e recuperando un break di svantaggio nel secondo. Nei giorni scorsi, sotto i suoi colpi erano caduti, nell’ordine, Galan, Ruusuvuori, Nakashima e Sonego.
Domani, secondo le proiezioni, l’azzurro risalirà la bellezza di centosette gradini nel ranking ATP, passando direttamente dal n. 240 al n. 133. Il career high, la posizione numero 108 toccata nel febbraio dell’anno scorso, è di nuovo nel mirino.
Quanto a Musetti, il carrarino, che veniva dal ritiro all’esordio romano (era sotto di un set con il francese Atmane), non è riuscito ad aggiudicarsi neanche questo torneo: si è arreso nel match clou come gli era già accaduto un paio di settimane or sono, nell’evento di categoria analoga in scena a Cagliari (in quel caso a fermarlo era stato l’argentino Mariano Navone). I punti conquistati in Piemonte non gli garantiranno, per un pelo, di restare in top 30: lo scavalcherà di misura Arthur Fils, che ha fatto suo l’analoga manifestazione di Bordeaux.
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