A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
Gran programma a Miami, dove grazie alla pioggia la giornata di Sabato ha visto in campo praticamente tutti i giocatori, anche le stelle. Non sono mancate le sorprese, perché dopo la sconfitta secca di Rublev, oggi hanno perso anche Fritz e Tsistispas, contro un redivivo Shapovalov. Chissà se si può considerare sorpresa l’ennesima sconfitta di Tiafoe, che unita alla disavventura di Paul, uscito infortunato dal match contro Damm, ha contribuito a spianare la strada di Sinner, praticamente rimasto senza avversari fino alla semifinale.
In questi casi la cosa migliore da fare è non distrarsi e limitarsi al solito compitino, visti i margini che separano il nostro giocatore dagli altri rimasti in gara. E da questo punto di vista Sinner è una certezza, col pilota automatico ha superato Vavassori, contro il quale è bastata un’accelerazione per set. Abbastanza impressionante il controllo sulla partita di Jannik, che nei 9 game di risposta in 6 occasioni non è arrivato a 30, una volta sì e negli altri due game ha brekkato… Non si vuol certo dire che non ha giocato gli altri game ma se una caratteristica dei campioni è comprendere come risparmiare le energie ebbene, da questo punto di vista, si può stare tranquilli. Di contro Sinner non ha mai fatto arrivare Vavassori a 40 nei game in cui era al servizio e ha quindi chiuso in 80 minuti scarsi, giusto una buona sgambata. Nel prossimo turno avrà Griekspoor, al quale ha lasciato sei game a Rotterdam, difficile che gliene lasci di più domani.
Secondo turno
[2] J. Sinner b. [Q] A. Vavassori 6-3 6-4
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