A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
17 Nov 2023 16:05 - ATP
Alcaraz batte Medvedev e vince il girone, il russo sarà l’avversario di Sinner, allo spagnolo Djokovic
di Evaristo Desio
[2] C. Alcaraz b. [3] D. Medvedev 6-4 6-4
Difficile commentare un incontro che Medvedev aveva deciso da mercoledì come sarebbe dovuto andare. Il russo – che pare avere un’altra consapevolezza non solo del tennis rispetto ai colleghi – aveva appena tirato il match point contro Zverev per avvertire che insomma, il primo posto è importante ma domani si deve giocare di nuovo e non è proprio il caso di dannarsi, rischiando magari qualche infortunio. Contro Alcaraz, al quale serviva la vittoria per qualificarsi, Medvedev ha fatto un proficuo allenamento, provato qualcosa qui e lì, saggiato quanto fosse sul pezzo il giovane rivale e infine lasciato andare il match. Alcaraz ha concesso un paio di palle break nel suo secondo turo di battuta e poi si è limitato a raccogliere quanto lasciato per strada da Medvedev, che ha dovuto fare uno sforzo supplementare per non prolungare il match, giocando il nono game del secondo in modo, diciamo così, estroso, prima di chiuderlo con un doppio fallo, vedete voi.
Inutile quindi la partita di stasera perché Alcaraz ha chiuso il giorno con 5 set vinti e 2 persi, quindi primo, e Medvedev con 4 set vinti e due persi, quindi secondo. Zverev, prima del match con Rublev, ha un bilancio di 2 set vinti e 3 persi, quindi al massimo può arrivare a 4-3, troppo poco. Domani Alcaraz, che comunque rimane abbastanza lontano dall’incredibile giocatore della scorsa primavera culminata con la straordinaria impresa di WImbledon, ci dirà se Djokovic è davvero in cattive condizioni fisiche o se è stata l’ennesima sceneggiata del serbo. Ma naturalmente occhi puntati sulla terza puntata, in soli 40 giorni, di Sinner-Medvedev. Stavolta in palio c’è qualcosa di più importante di una finale di un “500”.
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