Si è da poco conclusa l’intervista con Stefano Cobolli, padre e allenatore di Flavio Cobolli: una conversazione franca e illuminante per comprendere i progressi del giovane tennista. Come ha spiegato il tecnico, “i margini di miglioramento sono ancora molto ampi: dovremo lavorare ancora molto su questo aspetto”. Parlando del figlio, Cobolli ha sottolineato: “Flavio è […]
[1] C. Ruud b. [3] L. Musetti 6-3 7-5
Era difficile per Musetti battere Ruud, cagnaccio difficile da battere su questi campi, e le aspettative non sono state smentite: il norvegese vola in finale sconfiggendo in due set il carrarino in un match gradevole, grazie ad un break per set.
Ruud, testa di serie numero 1 del torneo, parte subito all’assalto tenendo agilmente i suoi turni di battuta e cercando di attaccare in risposta: Musetti dal canto suo non riesce mai a rendersi pericoloso in risposta e soffre quasi in ogni turno di battuta.
La sensazione è che il giocatore italiano, ogni qualvolta vinca il punto, deve fare qualcosa di fuori dall’ordinario: ciò lo espone a commettere un po’ di errori, specialmente quando la pressione aumenta.
Nel sesto gioco il norvegese ottiene il break decisivo e, senza offrire palle break per tutto il set, chiude per 6-3, punteggio anche benevolo per l’italiano per quanto visto finora.
Reagisce Musetti ad inizio secondo set, riuscendo a conquistare la prima e unica palla break del match ma Ruud è bravo ad annullarla.
Tante soluzioni interessanti del nostro Lorenzo che sfodera un bel po’ di soluzioni tocco, sia a rete sia da fondo campo con palle corte precise al millimetro: d’altronde non c’è altro modo per scalfire la solidità del numero 4 del mondo.
Si va spalla a spalla fino all’undicesimo game, quando sul punteggio di 5-5, arriva il break decisivo da parte del finalista del Roland Garros grazie anche a due gravi errori di dritto da parte di Musetti.
Ci prova il numero 16 del mondo nel dodicesimo game, porta ai vantaggi Ruud dopo aver annullato due match point, ma nulla può alla terza chance con il norvegese che chiude con il quinto ace del match.
Prestazione buona da parte del carrarino, ma non abbastanza da mettere in difficoltà Ruud, che sulla terra è da anni ormai un giocatore difficilissimo da battere per tutti.
Domani il numero 4 del mondo nell’ultimo atto del torneo affronterà il vincente tra Cerundolo e Rublev, in un match che si prospetta interessante quanto equilibrato.
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