Ranking ATP/WTA: Norrie e Badosa nei primi 15. Hurkacz e Jabeur top ten

Imponenti balzi in avanti per il britannico e la spagnola, vincitori a Indian Wells. Il polacco e la tunisina entrano per la prima volta nell’elite mondiale

Cameron Norrie

Un Master 1000 di Indian Wells dalle fasi conclusive imprevedibili spinge in alto più che mai Cameron Norrie nel ranking ATP. A sorpresa il britannico ha conquistato il titolo e ciò gli permette di guadagnare ben undici posizioni, issandosi fino alla quindicesima, ovviamente suo nuovo career high.

Norrie, per di più, vola al decimo posto nella Race, in piena corsa per un posto alle ATP Finals, considerando anche il sicuro forfait di Rafael Nadal. Proprio lo spagnolo, pur al momento inattivo, risale un gradino e torna quinto ai danni di Andrey Rublev.

Il norvegese Casper Ruud, giunto negli ottavi in California, migliora il primato personale divenendo nono (+ 1), mentre entra per la prima volta nell’elite mondiale il polacco Hubert Hurkacz, spintosi nei quarti e ora decimo (+ 2).

A fare spazio a Hurkacz fra i top ten è Roger Federer, che ne esce dopo quasi cinque anni ininterrotti. Il fuoriclasse di Basilea, undicesimo (– 2), vi era rientrato il 30 gennaio 2017, all’indomani del trionfale ritorno agli Australian Open. Federer vanta complessivamente la cifra record di 968 settimane fra i primi dieci.

Per il resto, forti ascese degli altri protagonisti di Indian Wells, il finalista Nikoloz Basilashvili (27; + 9) e i semifinalisti Grigor Dimitrov (21; + 7) e Taylor Fritz (30; + 9). Record personale anche per Aslan Karatsev (22; + 1), out negli ottavi.

Più in basso, si segnala l’ingresso tra i cento dell’olandese Tallon Griekspoor (89; + 29) vincitore di entrambi i Challenger di Napoli disputati nelle ultime due settimane.

In forte calo Reilly Opelka (25; – 5), Milos Raonic (46; – 14), Stan Wawrinka (57; – 11), Borna Coric (66; – 14), Vasek Pospisil (86; – 18) e Andy Murray (172; – 51).

Tra gli azzurri, Matteo Berrettini si conferma settimo, con Jannik Sinner che retrocede dal quattordicesimo al sedicesimo posto (- 2). Alle loro spalle troviamo Lorenzo Sonego (24; – 3), Fabio Fognini (34; – 4), Gianluca Mager (67; + 6), Lorenzo Musetti (69; – 7), Stefano Travaglia (83; + 8 con la semifinale nel primo Challenger di Napoli) e Andreas Seppi (98; – 5).

Esce dai cento Marco Cecchinato (104; – 22). Entro la duecentesima posizione figurano anche Salvatore Caruso (135; 0) e Federico Gaio (152; 0). Scivola poco oltre la soglia Alessandro Giannessi (204; – 19), ora preceduto da Roberto Marcora (201; + 7, ha superato le quali a Indian Wells) e Gian Marco Moroni (203; + 4 con i quarti in ambedue i Challenger di Napoli).

Parecchie le variazioni nella top ten del ranking WTA, da cui escono le protagoniste della finale del Roland Garros 2020: Iga Swiatek, ora undicesima (– 7) e Sofia Kenin, quattordicesima (– 6).

Ai piedi del podio salgono Barbora Krejcikova, quarta, al career high, Garbiñe Muguruza quinta, ed Elina Svitolina, sesta: ognuna di loro guadagna una posizione. Sul settimo gradino ecco Maria Sakkari, che con un buon + 2 stabilisce anch’essa il primato personale.

Dietro a Belinda Bencic (ottava; + 2) irrompe nell’elite mondiale Ons Jabeur. La tunisina, semifinalista a Indian Wells, mette a segno un brillante + 5, issandosi in nona piazza. Completa la top ten una Naomi Osaka in risalita (decima; + 2).

A festeggiare più di tutte è però Paula Badosa, che ha sbancato il torneo californiano con una serie di prestazioni d’altissimo livello. La spagnola mette a segno un imponente + 14 e sale al tredicesimo posto, giusto dietro ad Angelique Kerber (12; + 3), da lei sconfitta nei quarti. Nella Race Paula è addirittura ottava, dunque virtualmente qualificata alle Finals.

Giunge alle soglie della top twenty Jessica Pegula (21; + 2), anch’essa fermatasi ai quarti, mentre la finalista Victoria Azarenka è ventiseiesima (+ 6).

In netta ascesa Sloane Stephens (59; + 14), fuori al secondo round, Aliaksandra Sasnovich (84; + 16) e Beatriz Haddad Maia (94; + 21), entrambe agli ottavi, la seconda da lucky loser.

Segno fortemente negativo, invece, per Petra Kvitova (15; – 4), Danielle Collins (32; – 7), Heather Watson (72; – 15), Caroline Garcia (73; – 14), Nadia Podoroska (82; – 46), Rebecca Peterson (97; – 21) e Laura Siegemund (122; – 66).

Per quanto riguarda le italiane, dietro a Camila Giorgi (36; + 2), Jasmine Paolini, giunta al terzo turno da lucky loser, migliora ancora il record personale: la toscana è cinquantaquattresima (+ 9). Scivola indietro Martina Trevisan (112; – 46), cui è uscito dal conteggio il piazzamento nei quarti a Parigi dell’anno scorso.

Seguono Sara Errani (116;- 11), Elisabetta Cocciaretto (137; + 4), Lucia Bronzetti (148; + 2), Lucrezia Stefanini (188; + 3) e Giulia Gatto Monticone (192; + 5).

I top ten del ranking ATP: 1 Novak Djokovic, 2 Daniil Medvedev, 3 Stefanos Tsitsipas, 4 Alexander Zverev, 5 Rafael Nadal (+ 1), 6 Andrey Rublev (- 1), 7 Matteo Berrettini, 8 Dominic Thiem, 9 Casper Ruud (+ 1), 10 Hubert Hurkacz (+ 2).

Le top ten del ranking WTA: 1 Ashleigh Barty, 2 Aryna Sabalenka, 3 Karolina Pliskova, 4 Barbora Krejcikova (+ 1), 5 Garbiñe Muguruza (+ 1), 6 Elina Svitolina (+ 1), 7 Maria Sakkari (+ 2), 8 Belinda Bencic (+ 2), 9 Ons Jabeur (+ 5), 10 Naomi Osaka (+ 2).

Nota: l’ATP ha corretto nella giornata di martedì 19 il ranking diramato lunedì 18. Jannik Sinner, anziché retrocedere al n. 16, sale al n. 13 (+ 1), suo nuovo career high. Cameron Norrie è n. 16 (+ 10) e non n. 15.