Né Zverev né Tsitsipas, solo sorprese a Indian Wells

Non ce l’ha fatta stavolta Stefanos Tsitsipas a recuperare il set iniziale, come era capitato contro Fognini e de Minaur. Il giovane greco ha mostrato anche oggi un gioco molto irregolare, come se facesse molta fatica a tenere costante la concentrazione, ed essere miglior giocatore di Basilashvili non è bastato. Il georgiano ha fatto il suo, tenendo alta la velocità di crociera, cercando di essere soldio al servizio e soprattutto approfittando della difficoltà di Tsitsipas a chiudere lo scambio. Basilashvili si è trovato avanti 4-1 e servizio, ha ceduto uno dei due break, ma ha chiuso alla prima occasione per 6-4.
Nel secondo la partita è sembrata normalizzarsi, con Tsitsipas che sbagliava meno, cosa che era sufficiente per scavare un solco abbastanza profondo tra i due, testimoniato dal secco 6-2. Sembrava dovesse andare come le altre volte ma invece Tsitsipas ha subito ceduto il servizio in apertura di terzo set, e poi ha fallito due palle break per portarsi subito in parità. C’è riuscito lo stesso al quarto game, ma è ancora incappato in un altro game inspiegabile, cedendo ancora il servizio. Basilashvili ha salvato un’altra palla break nell’ottavo game e nel decimo ha chiuso con un ace e un servizio al corpo dopo che il greco aveva combinato un altro paio di pasticci, soprattutto nel primo punto del game.

E non ha rispettato il pronostico nemmeno Alexander Zverev, che ha buttato al vento un match già vinto contro un buon Taylor Fritz, sicuramente migliore di quello visto contro Berrettini e Sinner. Fritz è salito di livello a partire dal secondo set, vinto grazie ad una voleé un po’ fortunosa anche se prima aveva meritato il vantaggio prendendo sempre sul tempo il tedesco, e forse se non avesse avuto un passaggio a vuoto proprio in apertura del terzo parziale non avrebbe avuto bisogno di annullare due match point e di trascinare la partita al tiebreak decisivo. Ma dopo aver prima sciupato un vantaggio di 0/30 sul servizio di Zverev, Fritz giocava molto male il suo game d’aperutra al servizio, regalando un vantaggio che sembrava decisivo al tedesco. Zverev infatti non rischiava più nulla e nessuno avrebbe più scommesso un soldo sul recupero di Fritz, che sul 2-5 doveva pure fronteggiare un primo match point, anche se annullato con autorevolezza. Nel turno successivo, con Zverev al servizio è arrivata la sorpresa. Sul 30 pari il tedesco si procurava un secondo match point sparando una seconda a 135 miglia orarie, cosa che gli dava sin troppa fiducia, perché Zverev si giocava questa sua seconda opportunità di chiudere il match sparacchiando ancora una seconda, che stavolta finiva lunga. Zverev non trovava più la prima di servizio e Fritz era bravo ad approfittarne con un paio di risposte robuste che erano sufficienti per rientrare in partita. Epilogo al tiebreak, giocato benissimo da Fritz che volava sul 4-0 e poi si procurava addirittura cinque match point di fila grazie ad un atteggiamento molto aggressivo. Zverev annullava le prime due col servizio ma la terza era quella buona, con Fritz che buttava fuori dal campo il tedesco con un dritto incrociato molto stretto.

Anche per Fritz, che ci ha evitato una semifinale tra due giocatori che non vediamo tanto volentieri, considerato il loro coinvolgimento in fatti extratennistici decisamente sconcertanti, si tratta naturalmente della sua prima semifinale di un Masters 1000 e parte addirittura favorito contro Basilashvili ed entrambi non erano mai arrivati nemmeno ai quarti, come Norrie del resto. Chissà cosa si inventerà Dimitrov per perdere questo torneo adesso.

Quarti di finale

[31] T. Fritz b. [3] A. Zverev 4-6 6-3 7-6(3)
[29] N. Basilashvili b. [2] S. Tsitsipas 6-4 2-6 6-4