A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
TENNIS – PARIGI BERCY – DI FABRIZIO FIDECARO – Paul-Henri Mathieu aveva rinunciato a una wild card per Parigi Bercy per giocare le qualificazioni. Non è riuscito ad approdare al tabellone principale, ma in realtà il suo obiettivo l’ha raggiunto…
Il gioco, contrariamente alle apparenze, è valso la candela. È davvero curiosa la storia di Paul-Henri Mathieu nell’edizione 2015 del Master 1000 di Parigi Bercy. Al transalpino, attualmente classificato al 96esimo posto del ranking mondiale, era stata attribuita dagli organizzatori una wild card per il tabellone principale. Lui, però, ha preferito rifiutarla (l’invito è andato così al connazionale Pierre-Hugues Herbert) per disputare le qualificazioni. Ebbene, Mathieu non è riuscito a passarle, visto che, dopo aver battuto all’esordio lo spagnolo Albert Ramos (63 62), si è arreso al turno decisivo al serbo Dusan Lajovic con un doppio 63.
Sembrerebbe un fallimento, e invece non lo è, tutt’altro. Infatti, grazie al secondo round nelle quali Paul-Henri ha guadagnato sedici punti Atp, che gli varranno l’accesso diretto al main draw dei prossimi Australian Open. Fosse uscito al debutto nel tabellone principale, contro un avversario di qualità certamente superiore, gli sarebbe stato assegnato uno “zero”, che gli avrebbe negato la matematica certezza di entrare nello Slam di Melbourne evitando il torneo preliminare. Dunque, alla fine, nonostante tutto, Mathieu ha raggiunto il suo vero obiettivo. E, al contempo, ora può vantare un credito nei confronti di Herbert, di fatto beneficiario della sua scelta…
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