A due settimane dall’inizio degli open d’Australia, Novak Djokovic abbandona la PTPA (Professional Tennis Players Association), il sindacato dei giocatori alternativo all’ATP che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2020 insieme a Vasek Pospisil. L’associazione era nata con l’obiettivo ambizioso di dare finalmente voce ai giocatori, troppo spesso schiacciati dal potere decisionale dell’ATP e […]
TENNIS – Di Piero Vassallo
Novak Djokovic conferma il suo ottimo momento di forma e batte Marin Cilic 6-0 6-3, qualificandosi per la semifinale del Masters 1000 di Monte-Carlo.
Dopo aver battuto con il minimo sforzo sia Albert Ramos che Andreas Haider-Maurer, il serbo supera agilmente anche il campione dello US Open, travolgendolo in appena 65 minuti di gioco in cui non ha dovuto nemmeno spingere sull’acceleratore. Djokovic si conferma tabù per il croato: con questa fanno 12 vittorie su 12 per Nole, la seconda più netta dopo il 6-1 6-1 nel Round Robin delle ATP Finals dello scorso anno. Sono bastati 11 minuti al numero 1 del mondo per prendere subito il largo: 3-0 con doppio break di vantaggio e set in archivio.
Cilic è stato incapace di reggere il ritmo di Djokovic nel primo parziale, persino riuscire a reggere uno scambio oltre i 3-4 colpi era quasi un’impresa. Sotto gli occhi della coppia Vajda-Becker, Nole ha preso un break di vantaggio in apertura di secondo set e da lì gli è bastato controllare la partita senza sforzi eccessivi. Il primo game vinto da Cilic è stato salutato dall’ovazione del pubblico, a cui il tennista ha risposto con un cenno di intesa e un sorriso molto amaro. Nell’ottavo gioco del secondo parziale l’unica chance di dare un po’ di pepe alla partita: una palla break in favore del numero 10 del mondo, annullata chirurgicamente da Djokovic.
Con questa vittoria Nole raggiunge la settima semifinale consecutiva a Monte-Carlo e si conferma grande favorito per la vittoria finale. In questi primi tre match giocati ha faticato pochissimo, restando in campo poco meno di tre ore e venti: in questo modo si presenta fresco per le fasi cruciali del torneo, soprattutto in previsione di un possibile scontro con Rafa Nadal. Cilic subisce una severa lezione che conferma l’irripetibilità del miracolo di Flushing Meadows e la sua totale impotenza nelle sfide contro il serbo.
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