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04 Mag 2026 10:38 - Diamo i Numeri
Ranking ATP/WTA: Sinner oltre quota 14000. Cobolli emula Bertolucci
di Fabrizio Fidecaro
Oltre i quattordicimila punti. Con il titolo conquistato nel Master 1000 di Madrid, Jannik Sinner sale a quota 14350 nel ranking ATP, uno score che in passato era stato raggiunto solo da Novak Djokovic, Roger Federer e Rafael Nadal.
Il fuoriclasse altoatesino inizia oggi la settimana complessiva da re del tennis numero 70 e il suo vantaggio sull’attualmente infortunato Carlos Alcaraz aumenta sensibilmente, passando da 390 a 1390 punti (lo spagnolo è a 12960). Il terzo, Alexander Zverev, travolto in finale, è a 5805.
Nel 2025 Parigi, nel 2026 Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid. Nessuno, prima di Jannik, si era aggiudicato cinque “1000” consecutivi: gli stessi Nadal (nel 2013) e Djokovic (per tre volte fra il 2013 e il 2016) si erano fermati a quattro.
Allo stesso modo, nessuno aveva mai fatto suoi i primi quattro “1000” stagionali (cui, fra l’altro, l’anno scorso non gli era stato consentito di prendere parte): nel 2015 Djokovic non era andato oltre il terzo. Le pagine di storia del tennis che Sinner sta scrivendo resteranno indelebili.
Per quanto riguarda gli italiani, dietro all’indiscusso numero uno troviamo Lorenzo Musetti (decimo; – 1), che perde una posizione, venendo superato da Daniil Medvedev (nono; + 1).
Alle spalle del toscano, sale ancora Flavio Cobolli. Dopo la finale nel “500” di Monaco, il romano si è spinto ai quarti in Spagna e ciò gli permette di ritoccare il career high, divenendo dodicesimo (+ 1).
Cobolli eguaglia così il miglior piazzamento ottenuto da Paolo Bertolucci (nella prima edizione della classifica, datata 23 agosto 1973). Meglio di loro hanno fatto solo i nostri top ten: Sinner (n. 1), Panatta (n. 4), Musetti (n. 5), Berrettini (n. 6), Barazzutti (n. 7) e Fognini (n. 9).
Rientra in top twenty Luciano Darderi (20; + 2), pur fermatosi ai sedicesimi. Seguono Lorenzo Sonego (66; – 4), Mattia Bellucci (80; – 2) e Matteo Berrettini (100; – 8).
Oltre il centesimo posto troviamo Matteo Arnaldi (106; – 3), Francesco Maestrelli (112; 0), Stefano Travaglia (141; 0), Francesco Passaro (145; + 4), Luca Nardi (151; – 9), Andrea Pellegrino (155; – 25), Giulio Zeppieri (164; + 1) e Marco Cecchinato (182; + 6).
Debutta nei duecento il ventunenne genovese Gianluca Cadenasso (196; + 36), brillante semifinalista nel Challenger 175 di Cagliari, ne esce Matteo Gigante (232; – 38).
Per il resto, tra i primi venti, nonostante l’uscita al debutto madrileno, migliora il record personale Valentin Vacherot (16; + 1). Vi rientrano il semifinalista Arthur Fils (17; + 8) e Cameron Norrie (19; + 4), spintosi agli ottavi.
Prosegue l’ascesa del diciannovenne spagnolo Rafael Jodar (34; + 8), che, dopo la semifinale colta a Barcellona, è giunto nei quarti. Dietro di lui, si fa largo il ventunenne belga Alexander Blockx (36; + 33), sorprendente semifinalista, capace di eliminare nei quarti il campione uscente Casper Ruud.
Non avendo difeso il titolo, quest’ultimo accusa un prevedibile calo, scivolando al n. 25 (- 10): il norvegese non si trovava così in basso dall’aprile di cinque anni fa. In netta discesa anche Francisco Cerundolo (27; – 7) e Jack Draper (50; – 22).
Il ranking WTA registra alcune variazioni all’interno della top ten.
Sul gradino più basso del podio risale Iga Swiatek (terza; + 1), che scalza Coco Gauff (quarta; – 1), cui è “scaduta” la finale a Madrid dell’anno scorso.
Perde terreno anche la semifinalista 2025 Elina Svitolina (decima; – 3), superata dalla finalista 2026 Mirra Andreeva (settima), da Jasmine Paolini (ottava) e da Victoria Mboko (nona), che guadagnano una posizione ciascuna.
Poco oltre, stabilisce il nuovo career high l’ucraina Marta Kostyuk (15; + 8), inattesa trionfatrice nel “1000” spagnolo.
Bene anche la statunitense Hailey Baptiste (25; + 7) e la russa naturalizzata austriaca Anastasia Potapova (38; + 18), entrambe approdate alle semifinali, la seconda da lucky loser.
Molto più in basso, si fa notare il recupero della trentaquattrenne ex numero uno Karolina Pliskova (130; + 67), giunta nei quarti.
Brusco calo, invece, per Maria Sakkari (47; – 10) e Donna Vekic (89; – 23).
Tra le azzurre, dietro a Paolini, abbiamo Elisabetta Cocciaretto (41; 0), Lisa Pigato (141; + 8), Lucrezia Stefanini (154; – 11), Nuria Brancaccio (171; – 18) e Lucia Bronzetti (173; – 7).
I top ten del ranking ATP: 1 Jannik Sinner, 2 Carlos Alcaraz, 3 Alexander Zverev, 4 Novak Djokovic, 5 Félix Auger-Aliassime, 6 Ben Shelton, 7 Taylor Fritz, 8 Alex de Minaur, 9 Daniil Medvedev (+ 1), 10 Lorenzo Musetti (- 1).
Le top ten del ranking WTA: 1 Aryna Sabalenka, 2 Elena Rybakina, 3 Iga Swiatek (+ 1), 4 Coco Gauff (- 1), 5 Jessica Pegula, 6 Amanda Anisimova, 7 Mirra Andreeva (+ 1), 8 Jasmine Paolini (+ 1), 9 Victoria Mboko (+ 1), 10 Elina Svitolina (- 3).